Vittoria importantissima per l'Avellino che espugna lo stadio "Italia" di Sorrento e si porta a +4 sul Latina. Grande prestazione degli uomini di Rastelli che sono riusciti a far felici i circa 800 supporters giunti sino in costiera al sostegno dei lupi. Troppo netta la superiorità degli irpini rispetto alla squadra di Papagni che è riuscita ad impensierire i biancoverdi solo a cavallo tra la fine del primo tempo e l'inizio della ripresa. Grande giornata per gli attaccanti irpini. Sono andati a segno, infatti, tutti gli uomini del reparto offensivo dei lupi, a dimostrazione che l'Avellino è una squadra completa in ogni reparto. Nulla ancora è stato fatto ma a sei giornate dal termine la squadra di Rastelli può godere di quattro punti di vantaggio sul Latina e di cinque su Perugia e Nocerina. Nulla ancora, però, è stato fatto. Gli irpini devono mantenere l'umiltà che fino ad ora li ha contraddistinti per evitare di perdere questo vantaggio accumulato. L'Avellino sarà, infatti, atteso lunedì prossimo dal derby casalingo contro la Nocerina, una gara fondamentale che potrebbe togliere ai molossi le speranze di raggiungere ancora il primato ma che potrebbe anche rimettere tutto in discussione. Per questo sarebbe importante arrivare a questo match con la massima concentrazione, consapevoli di affrontare un avversario in salute e molto competitivo.

Prima del match contro i rossoneri, però, in settimana ci sarà un altro appuntamento di non poco rilievo, quello con la storia. Giovedì, infatti, si terrà presso il tribunale di Avellino l'asta per l'acquisizione del logo dell'US Avellino. L'augurio è che questo simbolo della storia del calcio in questa provincia ritorni a campeggiare sulle maglie dell'unica squadra che al momento rappresenta la città, vale a dire l'AS Avellino del duo Taccone-Iacovacci. Probabile che, comunque, ci siano anche altre offerte oltre a quelle della compagine irpina, offerte che potrebbero venire da quella parte della tifoseria che non si è legata alla nuova società e che ha optato per una scelta diversa dopo i fatti del luglio 2009. Ogni decisione, ovviamente, va rispettata, soprattutto in riferimento a quei tifosi che con tanti sacrifici per tanto tempo hanno portato in giro per tutta Italia i colori biancoverdi. Bisogna, però, guardare anche l'altra faccia della medaglia. C'è anche una consistente parte della tifoseria e della provincia che ha continuato a seguire le sorti dell'Avellino sin dalla serie D. L'acquisizione del logo sarebbe un equo riconoscimento per chi, pur ritrovandosi all'improvviso in una categoria che certamente non appartiene a questi colori, non si è perso d'animo e ha continuato ad emozionarsi per l'Avellino. Che lo si accetti o meno, una parte, seppur importante, di storia del calcio in questa provincia si è chiusa quattro anni fa; la passione per i colori biancoverdi, però, non si è spenta. Ora l'Avellino è gestito da una società seria che, consapevole degli errori commessi nelle altre gestioni del passato e che hanno, appunto, portato al fallimento dell'US Avellino, sta provando a scrivere nuove pagine di storia cercando di mantenere sempre l'umiltà ed evitando di fare voli pindalici e spese folli. Al di là di come andrà a finire la questione del logo, quello di giovedì rappresenterà, sotto certi aspetti, un giorno triste per questa città che non è riuscita a ricompattarsi nemmeno davanti al calcio che, alla fine, è e rimane un gioco. Ci auguriamo, in ogni modo, che chiunque riuscirà ad accaparrarsi il logo abbia anche il buon senso di farne un uso corretto e, soprattutto, che si viva quest'asta con serenità evitando di fare polemiche e di creare ulteriori tensione qualunque sia l'esito finale. Quel che è certo è che un'eventuale acquisizione del logo da parte dell'AS Avellino servirebbe a portare ancora maggiore entusiasmo intorno ai colori biancoverdi, in vista di un appuntamento importante in campionato e di un finale di stagione da vivere tutto d'un fiato.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 18 marzo 2013 alle 10:05
Autore: Carmine Roca
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