A tutto Taccone: "Toscano, esonero pensato già a Bassano. Pronti i nuovi rinforzi per salvarci ma ognuno faccia il proprio mestiere"

 di Pellegrino Marciano Twitter:   articolo letto 3134 volte
A tutto Taccone: "Toscano, esonero pensato già a Bassano. Pronti i nuovi rinforzi per salvarci ma ognuno faccia il proprio mestiere"

Il presidente dell'US Avellino Walter Taccone in una lunga intervista nel corso della trasmissione sportiva UFITA SPORT analizza il momento degli irpini cominciando dalla gestione Tesser, passando per Toscano e concludendo col mercato di riparazione.
"Un 2017 più tranquillo ce lo auguriamo sicuramente" esordisce Taccone.
"L'anno scorso avevamo una squadra competitiva e un allenatore che ha cominciato in sordina e i tifosi lo hanno sostenuto. Ci hanno accusato di aver fatto un contratto di un solo anno, ma non c'era sintonia perfetta tra di noi. Abbiamo preso un altro allenatore capace, Marcolin, che però non ha portato risultati positivi. Abbiamo quindi deciso con Toscano di firmare un triennale e siamo stati accusati anche di questo. Quindi di quanti anni dobbiamo fare i contratti? Abbiamo provato a fare una programmazione prendendo ragazzi giovani che hanno possibilità di sbocciare. Questo è stato il ragionamento effettuato, ma che non ha dato i risultati sperati. Toscano ci aveva consigliato i giocatori giusti per il suo 3-4-3. L'allenatore poi ha cambiato modulo improvvisamente. Non si può cambiare in questo modo e ci siamo ritrovati giocatori poco funzionali al progetto.
Ora c'è Novellino, grande motivatore, esperto e irpino doc. Ha dato una svolta alla mentalità dei ragazzi facendo capire che questo campionato necessita di giocatori con gli attributi. C'è stata una vera scossa e sono felice di aver ingaggiato mister Novellino". Dopo Bassano: "Toscano sembrava già in confusione. La brutta figura ci ha fatto pensare ad un esonero già in quella circostanza, ma abbiamo voluto dare ulteriore fiducia all'allenatore".

Avellino terzultimo: "Mi auguro che possiamo disputare un grande girone di ritorno. Il girone di andata è stato scadente, ma stiamo trattando rinforzi adeguati e abbiamo acquisito una ottima mentalità e sicurezza nei nostri mezzi. Siamo convinti  che ci salveremo"-. Il calcioscommesse: "Sono molto fiducioso, non mi spaventa. Dimostreremo la nostra innocenza e lealtà sportiva". Il mercato di riparazione: "Ogni anno non ha coinciso con variazione di risultati. Nei gironi di ritorno abbiamo fatto sempre meno punti rispetto all'andata. Quest'anno ingaggeremo poche pedine, ma funzionali al nostro progetto tecnico. Proprio per questo sarà l'allenatore a parlare con loro in sede di presentazione e non la dirigenza. Nelle prossime ore ufficializzeremo almeno due o tre giocatori dei quattro che servono. Stiamo ancora lavorando su un terzino sinistro. Anche se qui il mister apprezza Asmah e Perrotta. Però trattiamo comunque un terzino di ruolo". Su Mokulu: "Prestito per farlo giocare, perché faccio grandissimo affidamento su di lui. Invece di averlo svogliato in panchina ho preferito mandarlo al Frosinone. Sono tanti i giocatori che ci vengono richiesti come Migliorini, Soumarè, D'Attilio, Diallo. Voglio aggiungere - dice - che la società viene accusata di voler prendere giocatori in prestito. A queste accuse rispondo che abbiamo tanti giocatori di nostra proprietà in rosa. Quanti devo averne? Facessero tutti un corso a Coverciano e poi verranno da me a fare i direttori. Ognuno deve avere il proprio compito".

Taccone prosegue: "Nel mercato di riparazione conviene prendere un giocatore anche per soli sei mesi, l'importante è che sia funzionale al progetto dell'Avellino. Abbiamo contratti quasi pronti, mancano solamente le firme. Ma il mercato è strano, quindi mai dire mai". Taccone, l'Avellino e il futuro: "Non voglio lasciare, ma nella vita mai dire mai".