ESCLUSIVA - L'ag. di Castaldo: "Ancora determinante per l'Avellino, la richiesta di rinnovo a questo punto è un obbligo"

 di Domenico Fabbricini Twitter:   articolo letto 3117 volte
ESCLUSIVA - L'ag. di Castaldo: "Ancora determinante per l'Avellino, la richiesta di rinnovo a questo punto è un obbligo"

Gigi Castaldo è indubbiamente l'uomo del momento: gol ad Ascoli, gol con lo Spezia, solo nelle ultime due giornate ha regalato all'Avellino quattro punti fondamentali nella lotta salvezza. Non solo: 60 gol in B per lui, 12 in questa stagione, sempre più simbolo e uomo immagine di questo Avellino. Abbiamo fatto il punto con il suo agente, Ernesto de Notaris.

“Queste sono le partite in cui Gigi si esalta e mette tutto sé stesso – ci ha detto -. L'Avellino ha cominciato a costruire la salvezza dal pari di Ascoli, dove ho visto una partita con grosse motivazioni agonistiche. Quella di ieri è stata invece più sofferta, squadra bloccata mentalmente perchè troppo pesanti i punti in palio. E Gigi con quel gol ha risolto tutti i problemi. Un giocatore che riesce nei momenti del bisogno a ricaricare le energie fisiche e mentali e come l'anno scorso a Latina ha trovato il colpo vincente che salva un'annata. Come l'anno scorso, anche quest'anno probabilmente con gli ultimi due gol ha gettato delle basi importanti per la salvezza dell'Avellino”.

Un giocatore che, rispetto agli altri, non si è lasciato bloccare dalla tensione ma ha avuto la lucidità del colpo della vittoria.
“Questi sono i colpi del fuoriclasse che non si vede solo dai piedi ma anche dalla testa. Sentiva la difficoltà che si respirava nell'aria, la stanchezza dei compagni, gli infortuni, doveva risolverla in qualche modo e c'è riuscito a mio avviso anche grazie ad Ardemagni che dal suo ingresso ha dato una grossa mano, anzi se fosse entrato prima forse la squadra avrebbe sofferto meno perché Castaldo era troppo era isolato davanti. Ma nel momento decisivo a quindici minuti dalla fine ha richiamato tutte le energie per trovare la rete: un pari sarebbe stato troppo pericoloso per la classifica anche in virtù dei risultati che sarebbero maturati dagli altri campi.

È andata bene anche perché non ho visto una bella partita, classica gara da 0-0, lo Spezia non ha fatto niente per vincerla, ha fatto la sua onesta partita da squadra in prevacanza, ma l'Avellino che in vacanza non è non ha fatto molto di più a dire la verità. Ora con Ternana la squadra potrà giocare con la mente più sgombra, batterie ricaricate, rinnovate energie mentali e ora salvezza penso sia alla portata”.

Come si spiega i tanti infortuni di quest'anno?
“Lo sa solo la società, non posso giudicare dinamiche interne. Un po' di sfortuna ma con tanti infortuni muscolari non credo sia solo un discorso di sfortuna, bisogna capire”.

Castaldo aveva iniziato la stagione da seconda scelta, un giocatore che doveva entrare dalla panchina per dare una mano nei minuti finali: è diventato ancora una volta il trascinatore.
“Lo sto dicendo da tanto tempo, per alcuni Gigi era finito qualche anno fa, io lo conosco bene non lo scopro certo adesso e dico che deve ancora dare Ha delle riserve fisiche e mentali indiscutibili. È stato gestito col contagocce all'inizio ma sta dimostrando, ed è sotto gli occhi di tutti, che ha 100 minuti delle gambe a 36 anni, corre dall'inizio alla fine, segna e difende il risultato, un giocatore al quale non bisogna guardare carta di identità ma le condizioni psicofisiche che sono ottimali”.

Il suo contratto scade nel 2019, cosa accadrà a fine stagione?
“Quando l'anno scorso mi sono battuto per il rinnovo lo facevo perché conosco il giocatore e ora anche i tifosi più ostinati avranno riconosciuto le sue qualità. E' determinante per la categoria, è molto legato all'Avellino che considera casa sua e vuole terminare qui la carriera. Non dipende da noi, abbiamo sempre dimostrato massima disponibilità a prolungare il rapporto rifiutando anche offerte importanti, ma dipende dalla società, Taccone o chi per esso. Un giocatore entrato nella storia dell'Avellino e mi auguro che questo connubio possa continuare. Chiunque sia il proprietario con cui dovrò confrontarmi, non può negare un rinnovo a questo giocatore.

La richiesta di rinnovo quindi è scontata, almeno di un altro anno fino al 2020. Non so con chi parlare, si dice che Taccone dovrà cedere, non è un mio problema chi ci sarà: io so chi è il giocatore e merita rispetto”.