Avellino, ecco le pagelle di fine anno: diversi promossi, ma anche tanti bocciati...

 di redazione TuttoAvellino Twitter:   articolo letto 2738 volte
Avellino, ecco le pagelle di fine anno: diversi promossi, ma anche tanti bocciati...

Il campionato dell'Avellino si è chiuso con la salvezza, ottenuta all'ultimo assalto. E' tempo di stilare le pagelle di fine anno, di dare i voti ai protagonisti in biancoverde. Diversi i promossi, parecchi i rimandati e i bocciati.

Portieri:

Radunovic 6,5 – Avrebbe meritato un 7, ma gli errori commessi contro Spezia e Cesena non possono essere dimenticati. Peccati di gioventù per un portiere alla prima vera esperienza tra i professionisti. Bravo tra i pali, sicuro nelle uscite, attento sulle palle alte. L’esperienza di Avellino lo ha forgiato, è pronto per la serie A.

Frattali 6 – Undici presenze e diciannove reti subite prima di salutare l’Irpinia per il Parma. Sufficienza piena per il portiere romano che ha lasciato un ottimo ricordo.

Lezzerini 5,5 – Una sola presenza, ma quattro reti sul groppone incassate a Terni. Almeno un paio evitabili. Rientrerà a Firenze, ma ha bisogno di maturare.

Iuliano sv.

 

Difensori:

Djimsiti 7 – Ne avrà sbagliate giusto un paio. L’albanese è sembrato sin dalle prime battute un lusso per la categoria. Bravo in anticipo, stazza fisica da granatiere, non si è lasciato impressionare dalle vecchie volpi della categoria. Come Radunovic è pronto a dire la sua in massima serie.

Migliorini 6,5 – ha vissuto una stagione tormentata a causa dei troppi infortuni subiti. Uno, quello al ginocchio, lasciato in eredità dalla passata stagione. Altri due di natura muscolare. Ha saputo rialzarsi e ripartire con grinta e determinazione, ottenendo una maglia da titolare nel finale di campionato. Sarà sicuramente uno dei punti cardini dell’Avellino che verrà.

Laverone 6,5 – Calciatore intelligente, pragmatico, mai una giocata fuori dalle sue possibilità. Padrone di entrambe le fasce in difesa, ma probabilmente da esterno destro di centrocampo ha dato il meglio. Il gol al Pisa, da bomber di razza, è valso mezza salvezza.

Jidayi 6 – Ormai inamovibile al centro della difesa. Ha sopperito con la tenacia a qualche lacuna tecnica. Su di lui ci si può sempre contare.

Perrotta 6 – Poco utilizzato da Toscano, con Novellino, lentamente, ha preso possesso della fascia sinistra di difesa fornendo anche discrete prestazioni. Tra le cose migliori la zampata vincente contro il Carpi.

Gonzalez 5,5 – Schierato da terzino in entrambe le gestioni tecniche non ha convinto appieno, peccando di sicurezza e fornendo spesso prestazioni non all’altezza della situazione.

Asmah 5 – Non ce ne voglia il ghanese, ma l’assenza di esperienza si è fatta sentire. Titolare con Toscano, l’infortunio contro la Salernitana ha “aiutato” Novellino a metterlo da parte, salvo tirarlo fuori a Benevento.

Diallo 5 – Se riesce a sgrezzarsi si potrebbe ricavare da lui qualcosa di buono. Con Toscano ha giocato con regolarità, mostrando comunque gravi limiti tecnici e una spiccata dote a conquistare cartellini gialli. Già espulso all’esordio contro il Brescia, con l’arrivo di Novellino non ha mai trovato spazio. Il prestito alla Casertana è venuto di conseguenza.

Donkor 5 – Cinque mesi pesantemente negativi prima dell’addio. Male, molto male.

Solerio sv – Pochi minuti in campo, ingiudicabile.

Biraschi sv – Una sola presenza, all’esordio, che ha segnato il passo d’addio e il trasferimento al Genoa.

 

Centrocampisti:

D’Angelo 7 – Da interno o da laterale sinistro di centrocampo le prestazioni offerte sono sempre state all’altezza della situazione. Il capitano non ha mai lesinato grinta e agonismo, determinazione allo stato puro e quattro sigilli che sono valsi nove punti in classifica.

Omeonga 6 – Sufficienza per lui, anche se deve mettere su una buona dose di personalità se vuole uscire “vivo” dal prossimo campionato di serie B. Buona gamba, deve migliorare in fase di impostazione e crescere in “cazzimma”.

Paghera 5,5 – Ha deluso. Spesso in confusione o in balia dell’avversario, non ha saputo fornire al centrocampo l’esperienza di cui è in possesso. Ha chiuso male la stagione, con la prestazione contro il Latina pesantemente negativa. Unico fascio di luce nel buio il rigore realizzato contro il Verona.

Moretti 5,5 – E’ arrivato ad Avellino dopo sei mesi d'inferno al Latina. E questo lo ha condizionato sul piano fisico. Le prime apparizioni avevano fatto stropicciare gli occhi ai tifosi, il gol contro la Virtus Entella ha strappato applausi, ma ha rappresentato anche il canto del cigno per il genovese. Prima il fallo di mano in area in pieno recupero sul campo della Pro Vercelli, poi il guaio muscolare patito contro il Novara hanno condizionato il finale di stagione. Una buona preparazione estiva potrebbe regalare all’Avellino un discreto calciatore.

Lasik 5,5 – L’Avellino ha dovuto faticare parecchio per riuscire a convincere lo Slovan Bratislava in estate. Ma lo slovacco ha ripagato la fiducia della dirigenza biancoverde solo a sprazzi. Ha saputo adattarsi nei casi di necessità, ma senza mai particolarmente brillare. Dalla sua le reti segnate contro Ternana e Virtus Entella.

Belloni 5,5 – Il voto finale è il giusto mix tra il 7 meritato nel girone di andata e il 4,5 dal giro di boa in poi. Ha patito una pesante involuzione, perdendo progressivamente il posto da titolare sotto la gestione Novellino. Nella prima parte di campionato era stato il migliore dell’Avellino. A mani basse. Ma nel girone di ritorno, match interno contro il Verona a parte, ha palesato enormi difficoltà.

Crecco 5 – Non ha convinto, spesso pizzicato dai tifosi biancoverdi. Poi si è ritrovato alla Lazio e il gol al Palermo ha spazzato via la brutta parentesi irpina.

Soumaré 5 – L’eterna promessa. Eppure Toscano gli ha dato a lungo fiducia posizionandolo sulla corsia mancina di centrocampo. Con Novellino è finito ai margini del progetto tecnico, riapparendo solo nel finale di stagione. L’esperienza in Irpina dovrebbe essere arrivata al termine.

Gavazzi sv – Quanta sfortuna. Il suo campionato è durato poco meno di quattro giornate, poi il ginocchio sinistro ha ceduto. Quando stava per rientrare lo ha fermato un guaio muscolare.

D’Attilio sv – Si è visto solo a Bassano.

Tassi sv – Ha giocato solo contro il Bassano.

Molina sv – L’oggetto misterioso. Da Bergamo a Bergamo senza mai passare da Avellino.

 

Attaccanti:

Ardemagni 7 – Tredici marcature all’attivo, uomo spogliatoio nei momenti importanti della stagione. L’attaccante milanese si è ritrovato ad Avellino dopo stagioni tutt’altro che esaltanti.

Castaldo 6,5 – La sua firma sulla salvezza. Ha riscattato la traversa colpita a Bologna e qualche prestazione non eccellente offerta nel corso del campionato. L’età comincia a farsi sentire, ma nelle quattro reti realizzate c’è tutta la vasta gamma di colpi in suo possesso. E’ pronto a restare in biancoverde e a fare da chioccia ai nuovi arrivi.

Eusepi 6 – C’ha sempre messo l’anima ogni volta che è sceso in campo. Il guizzo contro la Spal resterà nella memoria dei tifosi biancoverdi, il punto di svolta per il raggiungimento della salvezza. E’ in prestito e non ha mai nascosto la volontà di rimanere ad Avellino. Confermarlo non sarebbe una cattiva idea.

Camarà 6 – Condizionato dalla rincorsa alla salvezza e dalla poca tranquillità non ha potuto fare ammirare tutti i colpi in suo possesso. Alla prima esperienza tra i professionisti e con un minutaggio scarso non si poteva chiedere di più. Il punto più alto della stagione, la traversa colpita contro la Pro Vercelli.

Verde 6 – Avrebbe potuto ambire a un voto molto più alto se avesse continuato a giocare ai suoi livelli. Invece lentamente e progressivamente ha mollato il colpo, piazzando una serie di prestazioni scadenti probabilmente condizionate anche da qualche noia muscolare. Il talento c’è, ma va coltivato.

Bidaoui 5,5 – Poco utilizzato da Toscano, condizionato dalla serie repentina di cambi di modulo e dalle difficoltà a collocarlo in campo. Novellino si è servito del belga-marocchino nella parte finale della stagione. Qualche spunto degno di nota, ma è sempre mancato il guizzo decisivo.

Mokulu 5 – Da agosto a gennaio è tornato a essere il Mokulu ammirato sotto la gestione Rastelli. Inconcludente, arruffone e “a secco”. A Frosinone ha fatto leggermente meglio, quasi certo il suo rientro in Irpinia per fine prestito.