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Scandone fallita, Canonico: “Salvaguardati nome e tradizione del club”

Scandone fallita, Canonico: “Salvaguardati nome e tradizione del club”

Il curatore fallimentare ha dichiarato che si sta provando a salvaguardare la storia del club per ripartire senza debiti.

redazione TuttoAvellino

Ieri è stato decretato il fallimento della Scandone, dopo 73 anni di storia. Il liquidatore Goffredo Solimeno, ha precisato che a fallire è stata "solo" la società Scandone, una Spa ormai indebitata per quasi 23 milioni di euro, non la storia o il nome.

La Scandone è fallita perché "le risorse patrimoniali di cui dispone la società sono del tutto insufficienti per la definizione dell'esposizione debitoria".

Solimeno ha poi chiarito che dal suo arrivo, avvenuto il 5 luglio scorso, "sono state intraprese tutte le dovute iniziative volte a salvaguardare la tradizione e la storia di "Scandone anno 1948". Così da consentire ai curatori fallimentari di farne rivivere il nome ed i simboli nelle mani di imprenditori seri, a cui affidare la rinascita della squadra irpina senza più il fardello di una debitoria milionaria, collocandola nella categoria che da sempre le compete per la propria tifoseria".

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