Prima Categoria - Marzano, parla il patron: "Più forti di tutto"

29.01.2019 13:12 di Alfonso Marrazzo   Vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa Marzano
Prima Categoria - Marzano, parla il patron: "Più forti di tutto"

«Più forti di tutto e di tutti». Trifone Delle Donne, patron dell’A.S.D. Marzano, così commenta l’ultima impresa sportiva della compagine calcistica del Vallo di Lauro, che sabato pomeriggio tra le mura domestiche dello stadio “Angelo Vecchione” ha avuto la meglio contro i diretti avversari del Rocca San Felice.

Il risultato finale, 2 a 1 in favore dei bianconeri di mister Manzi, è però bugiardo. Due rigori nettissimi negati dall’arbitro, un gol annullato per presunto fuorigioco. Un’altra rete non convalidata nonostante la palla fosse entrata oltre un metro la linea bianca della porta. Un traversa su stacco imperioso del solito Nello Nappi, autore ancora una volta di una prestazione mastodontica culminata con la doppietta di giornata. Una supremazia sull’avversario, letteralmente annichilito, per tutti i 90 minuti di gioco.

Così come tra l’altro era già avvenuto all’andata, alla prima giornata di campionato del girone D del Campionato Regionale di I Categoria, partita però persa per 1 a 0 a Rocca San Felice. «Con tutto il rispetto per i nostri avversari – spiega il patron Delle Donne – tra andata e ritorno abbiamo dimostrato che, pur essendo una matricola di prima categoria, siamo in realtà una squadra che non molla mai e che vuole arrivare fino in fondo. Lo faremo nonostante le sviste e i torti arbitrali che da diverso tempo stiamo subendo. E che avrebbero potuto fermarci anche sabato contro il Rocca San Felice. Stavolta però la grinta dei nostri ragazzi e dei nostri tifosi ha avuto la meglio. Undici tigri in campo, spinti dalla nostra tifoseria, che con orgoglio hanno raddrizzato una partita che s’era messa male dopo pochi minuti di gioco. Abbiamo dinanzi a noi un intero girone di ritorno che affronteremo con la stessa determinazione messa in campo contro il Rocca San Felice. Non facciamo proclami, ma ce la vogliamo giocare partita dopo partita. Poi tireremo le somme. La nostra è una gran bella squadra. L’avversario che maggiormente temiamo? Noi stessi»