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Mercato 2020-2021 bocciato dopo un solo anno: in 15 hanno già detto addio…

Mercato 2020-2021 bocciato dopo un solo anno: in 15 hanno già detto addio…

Con le quattro partenze di ieri, l'Avellino ha detto addio a 15 calciatori della passata stagione: bocciato, in buona parte, lo scorso mercato.

Carmine Roca

 Con le partenze di Miceli, Marco Silvestri, Bernardotto e Santaniello, l'Avellino è riuscito a sfoltire l'organico in un solo giorno, dando anche un importante taglio al passato. In realtà, le cessioni dei quattro, aggiunte alle altre partenze ufficializzate nel corso di questa finestra di mercato, lasciano in eredità un'altra valutazione: il mercato 2020-2021 è stato per buona parte bocciato.

In una sola sessione hanno detto addio Laezza e Marco Silvestri, gli unici reduci della stagione 2019-2020, blindati con un biennale e via dopo un anno, entrambi con rescissioni consensuali del contratto, chi per abbracciare il progetto della Reggiana (Laezza), chi perché ormai fuori - da mesi - dal progetto tecnico (M. Silvestri).

Sono stati, poi, bocciati alcuni investimenti fatti soltanto un'estate fa. Miceli, a cui era stata affidata la fascia di capitano dopo il grave infortunio subito da Laezza, è passato alla Virtus Francavilla. Titolare inamovibile, ma pure protagonista di alcune prove negative, l'Avellino per strapparlo alla Sambenedettese versò denaro nelle casse del club marchigiano poi fallito a campionato in corso e ora fuori dal professionismo. Scavalcato da Dossena e Scognamiglio, è stato ceduto, probabilmente a costo zero, alla Virtus, team di seconda fascia.

Per non parlare della coppia Santaniello-Bernardotto, su cui l'Avellino aveva scommesso per comporre assieme a Maniero e Fella (via pure lui, per fare ritorno alla Salernitana, che lo ha girato al Palermo) un quartetto di attaccanti di categoria. I due hanno convinto solo a tratti: Santaniello, 100 mila euro di ingaggio con alle spalle poco meno di 50 partite da professionista, è stato ceduto alla Turris; Bernardotto, più giovane, ha rinnovato, ma disputerà la prossima stagione col Teramo. E chissà se avrà ancora modo di indossare il biancoverde.

Ha rescisso il contratto pure Rocchi. Di lui Di Somma disse: "È risaltato subito ai miei occhi, per la struttura fisica, per il modo di stare in campo e per come, da difensore, riesce a gestire bene la palla nelle uscite. Avendo fatto lo stesso ruolo in carriera credo di aver fatto un ottimo affare con l’acquisto di Gabriele". Ma anche l'ex Cavese, dopo una stagione tra più ombre che luci, ha fatto le valigie per accasarsi al Monterosi assieme ad Adamo, al quale l'Avellino non ha rinnovato il contratto dopo un solo anno in biancoverde.

Se a questi aggiungiamo le meteore Nikolic, Burgio e Bruzzo, ceduti già a gennaio senza lasciare tracce, e i vari Baraye, Errico, Illanes e il già citato Fella, rientrati alle rispettive basi per fine prestito, più Leoni (svincolato) ecco che su 26 operazioni di mercato (compresi M. Silvestri e Laezza rinnovati), ben 15 sono state "bocciate" oppure oggetto di valutazioni sicuramente non positive da parte dello staff tecnico e dirigenziale.

Senza contare De Francesco, sul mercato, e Ciancio e Tito corteggiati rispettivamente da Modena e Pro Vercelli il primo e da Padova e Sudtirol l'altro, che potrebbero far lievitare addirittura a 18 su 26 le partenze. È vero che i superstiti rispondono al nome di Forte, Pane, Dossena, L. Silvestri, D'Angelo, Aloi, Carriero e Maniero (più, eventualmente, De Francesco, Tito e Ciancio), tutti potenziali titolari del nuovo Avellino, ma è altrettanto vero che il repulisti non può passare inosservato.

 

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