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Braglia: “A Palermo gara d’altri tempi e altre categorie. L’obiettivo è arrivare tre le prime tre”

Braglia: “A Palermo gara d’altri tempi e altre categorie. L’obiettivo è arrivare tre le prime tre”

Le parole di Piero Braglia che presenta la gara tra Palermo e Avellino in programma domenica al Renzo Barbera

Marco Costanza

Piero Braglia, tecnico dell'Avellino, ha presentato in conferenza stampa la sfida contro il Palermo, in programma domenica al "Barbera".

Queste le parole del tecnico biancoverde: "E' una partita d'altri tempi e altre categorie, con nomi importanti. Due squadre blasonate, poi è prevista tanta gente, ritorna la curva. Fare questo mestiere ti gratifica quando si giocano partite del genere e in stadi del genere. Loro vengono da una buona vittoria fuori casa, hanno cambiato modulo, li conosciamo, sono forti, hanno grandi obiettivi come noi. Sarà una partita difficile ma andremo a fare la nostra gara". 

Sull'Avellino: "Cercheremo di recuperare più gente possibile, poi vediamo quello che ci viene detto dallo staff medico. Nell'ultimo mese abbiamo raccolto più alti che bassi. Fuori casa è importante fare punti, stiamo cercando di trovare un assetto adeguato per questa squadra, non abbiamo mai avuto tutti a disposizione per fare delle valutazioni e dare una continuità anche sul modulo, per dare delle certezze". 

Sui recuperi: "Posso sperare di recuperare qualcuno ma poi è sempre lo staff medico che dice se posso usarli o meglio tenerli fermi". 

Sul modulo: "Noi abbiamo sempre lavorato sia con la difesa a 3 che a 4 proprio per cambiare modulo. Poi abbiamo avuto una serie di problemi, cerchiamo di far giocare sempre qualcuno più alto per avere anche buoni saltatori. Abbiamo avuto la fortuna di lavorare sia con la difesa a 3 e a 4, i vari Silvestri e Dossena ai quali affiancare Bove, e Scognamiglio e Sbraga. Poi è il campo che ci dice se facciamo bene o se facciamo male". 

Su Ciancio: "Penso che sarà disponibile per la prossima settimana. Credo che da lunedì sarà in gruppo". 

Sugli obiettivi: "Non cambiano, che possiamo arrivare tra le prime tre, l'ho sempre detto anche dopo Monterosi. E lo confermo anche adesso. Abbiamo qualità importanti, ma dobbiamo avere la testa libera. Se non arriviamo tra le prime tre sarà stato un campionato non all'altezza. Come dicevo l'anno scorso, che potevamo arrivare tra le prime 5, e ci siamo riusciti, quest'anno dico che siamo, sulla carta, tra le prime tre". 

La gara della svolta: "La gara della svolta è a marzo, quando hai gli scontri diretti e inizi a dire, posso fare secondo, terzo, primo. Quindi domenica è importante ma non decisiva". 

Su Plescia: "Sta facendo bene, a Catania sotto l'aspetto tecnico mi è piaciuto, al di là del gol. Con la Paganese ha trovato meno spazio ma ci ha dato una mano. Sta crescendo, ne ha passate tante, e ora sta bene. Può essere un ottimo elemento con Maniero e Gagliano che ci danno tante alternative. Gagliano bisogna farlo incazzare, gioca bene quando è incazzato". 

Su Rizzo: "E' abituato a giocare più a 5. Poi bisogna vedere come uno interpreta le gare. Rizzo è un ragazzo estremamente intelligente e può fare benissimo anche a 4. Il problema è sempre l'atteggiamento". 

Sulla gara: "Noi andiamo in campo per vincere. Non giochiamo mai una partita con lo scopo di pareggiare, altrimenti si perde in partenza. Noi andremo per vincere poi sarà l'avversario a dire se ci possiamo riuscire o meno".

Su Kanoute: "Ha fatto un gesto, con il ragazzino che gli fa vedere la palla e poi gliela tira dietro. Non ha fatto nulla di male, poi era già ammonito, ed è stato espulso. Lo avrei fatto anche io. Sta bene, insieme a Micovschi, valutiamo un po'". 

Su Carriero e Maniero: "Come ho detto prima lo staff medico ci dirà se sono disponibili". 

 

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