Tutto Avellino
I migliori video scelti dal nostro canale

copertina

Braglia: “Contava solo vincere, ma bisognava chiuderla. Forte determinante. Sbraga? Non devo spiegazioni”

Braglia: “Contava solo vincere, ma bisognava chiuderla. Forte determinante. Sbraga? Non devo spiegazioni”

Le parole del tecnico dell'Avellino, Piero Braglia, dopo la vittoria sul Potenza

Marco Costanza

Il tecnico dell'Avellino, Piero Braglia, ha commentato in conferenza stampa il successo contro il Potenza, prima vittoria stagionale dei lupi.

Queste le sue parole: "Abbiamo fatto un primo tempo buono, dove potevamo anche raddoppiare. Il secondo tempo abbiamo sofferto, quando non chiudi le partite si rischia e Forte nel recupero ha salvato il risultato. Siamo contenti, dobbiamo continuare così". 

Sugli infortuni: "Non sapevo nulla, l'ho saputo oggi nel pomeriggio. Kanoute ha avuto un problema minimo, spero recuperabile presto, e Di Gaudio una ricaduta del problemino che gli ha fatto saltare l'altra partita. Quindi abbiamo deciso di fare di necessità virtù e riproporre la difesa a tre. Abbiamo perso anche Micovschi che non è mai stato a disposizione, speriamo di averlo presto. A Di Gaudio abbiamo chiesto troppo subito. Kanoute ha dato l'anima in queste partire e probabilmente non aveva recuperato bene dalla gara di lunedì. Abbiamo voluto fermarli subito". 

Sulla vittoria: "La squadra voleva vincere, non siamo ancora nelle condizioni ottimali negli inserimenti, ma volevamo il massimo. Abbiamo avuto occasioni importanti per chiuderla e poi è chiaro che so Forte non avesse fatto quell'intervento staremmo parlando di altro. Il Potenza il secondo tempo ha fatto bene, ha cambiato moduli, ha dato fastidio e poteva farci male. Ma contava solo vincere, è un ambiente che non ti dà pace, che ti mette sotto pressione e dobbiamo accettarlo". 

Su Sbraga: "E' una scelta mia, non lo metto dentro per mie scelte. Motivazioni? Non le ho date nemmeno a lui e nemmeno a voi. In passato ho avuto esperienze negative con alcuni giocatori, che parlandogli quelli uscivano e parlavano alla stampa o ad altri, dicendo cose diverse. Quindi da quella esperienza, ho deciso che non parlo con i giocatori in queste situazioni, così come ora con Sbraga non ne parliamo. Se non gli sta bene parlassero col direttore, con la società".

Sulla classifica: "Non la guardiamo, dobbiamo pensare a noi. Non guarderemo il Catanzaro domani, certo una giornata in più di riposo è importante". 

Su Mignanelli: "Si inizia a rivedere il Mignanelli che conosciamo. Con Tito formano un'ottima coppia che si alterna bene". 

 

tutte le notizie di