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Braglia: “Il Taranto è una squadra che sta bene e ha entusiasmo. Dobbiamo essere quelli di Palermo ma vincenti”

Braglia: “Il Taranto è una squadra che sta bene e ha entusiasmo. Dobbiamo essere quelli di Palermo ma vincenti”

Le parole di Piero Braglia, tecnico dell'Avellino, che parla in vista della gara di domani con il Taranto

Marco Costanza

Il tecnico dell'Avellino, Piero Braglia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani al Partenio-Lombardi contro il Taranto.

Queste le sue parole: "Le difficoltà sono che loro sono una buona squadra, che giocano bene, che stanno bene, sono una squadra assortita bene, con tanti giovani, hanno una buona identità, hanno entusiasmo. E' una squadra importante e pericolosa, bisogna fare attenzione". 

Sull'Avellino: "Siamo in emergenza da inizio campionato, cercheremo di lavorare sulle cose che abbiamo, sui giocatori che abbiamo. Non è che se ci mancano 4-5 giocatori ci arrendiamo. Si va avanti, come fatto a Palermo. Ora dobbiamo resettare tutto e presentarti in campo con maggiore mentalità vincente e atteggiamento positivo". 

Sul momento: "Dobbiamo confermare la prestazione di Palermo, e metterci qualcosa in più, per vincere. Dobbiamo migliorarci tutti insieme. Il problema è che a volte ti manca sempre qualcosa per migliorarsi. Questa è una squadra che può essere schierata in una certa maniera come a Palermo. Vediamo se saremo in grado di continuare un determinato tipo di cose". 

Sulle assenze: "Su Carriero e Maniero non sono in grado di rispondere. Maniero si è allenato in gruppo, Carriero no. Questo potrebbe essere un indizio". 

Su Sbraga: "Vediamo, può darsi che abbiamo necessità di recuperare qualcuno, fanno parte di una rosa importante, e se così dovrebbe essere si confermerebbero professionisti. Io non ho mai discusso con Sbraga, io faccio l'allenatore e lui il calciatore. Faccio delle scelte. Poi vediamo. Se ricordate anche Dossena l'anno scorso non giocava, poi quando mi dimostrò di stare bene giocava al posto di uno come Miceli. Io penso che i giocatori e gli allenatori, sono legati ai risultati e al dover dimostrare quotidianamente qualcosa. Se non arrivano risultati e altro si va a casa". 

Sul passato a Taranto (qui il video di sue parole 10 anni fa): "Non ho niente contro Taranto, contro i tifosi o la città, casomai contro chi gestiva la società all'epoca, circa 1o anni fa. La mia incazzatura era rivolta a una persona che disse cose sbagliate. Per il resto non mi interessa. Acqua passata, n0n vado a parlare male di chi mi paga o altro. Successero delle cose all'epoca che mi fecero incazzare, è una cosa ormai vecchia e stravecchia". 

Su D'Angelo: "E' un centrocampista, non è un trequartista, non ha i tempi di inserimento dei trequartisti. A Potenza giocava nel centrocampo a due". 

Su Matera: "E' un giocatore di cui nutro massima stima, a Palermo è entrato in un momento complicato e ha fatto benissimo. E' un giocatore molto importante per la categoria. Sarà importante nel corso del torneo". 

Sul modulo: "Ripeto, dal momento in cui questa squadra conferma di avere condizione, possiamo fare quello fatto a Palermo. Io domani continuo così, poi sta ai ragazzi fare bene". 

Su Micovschi: "Deve stare tranquillo e pedalare. Ha la mia massima fiducia. Deve tirare fuori la personalità e dimostrare un sacco di cose. Lo stimo, ma deve dimostrarmi in campo delle cose". 

Su Scognamiglio: "Sta facendo delle cure, è iniziato a camminare e a rimettersi a posto. Vediamo quando potrà essere in gruppo. Bisogna chiedere ai medici. Io non posso prendermi altre beghe su cose che non mi competono. Non c'è nulla neanche con lui, ho letto cose sbagliate anche su di lui". 

Sul terreno del Partenio e gli infortuni: "Non so se il terreno del Partenio possa comportare infortuni. Il sintetico non era ottimo fino all'ultima gara in casa, ora è stato sistemato. Il Partenio, già il fatto che ci alleniamo noi e poi ci gioca la Primavera o chi volete, non va bene. Bisogna essere intelligenti, metterli a posto e curarlo, limitando altre partite su questo campo". 

Sul mercato di gennaio: "Come fai a parlare del mercato di gennaio adesso. Bisogna valutare giorno dopo giorno. Sono le caratteristiche dei giocatori che fanno la formazione. L'anno scorso volevo fare questo modulo, non si è potuto fare, e siamo andati sul 3-5-2. Questa squadra qui, con questi giocatori qui, è una squadra che può solo migliorare, giocando insieme". 

Crescita della squadra da dopo Monterosi: "E' cresciuta molto, a Palermo si è visto il migliore Avellino da quando sono qui. E' una squadra che può fare molto ma molto di più e togliersi tante soddisfazioni". 

Su Plescia: "Sta bene, ha avuto problemi grossi ma a Palermo e Catania è stato bravo e mi è piaciuto. Gli serve continuità. Problemi che lo hanno portato anche in allenamento a non essere al massimo, sembrava uno capitato per caso al Partenio. Non sarà Maradona, ma è un giocatore importante per noi". 

 

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