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Braglia: “Il vero pericolo dell’Avellino è l’Avellino stesso. Moduli? I migliori giocano, altrimenti sarei un cog…”

Braglia: “Il vero pericolo dell’Avellino è l’Avellino stesso. Moduli? I migliori giocano, altrimenti sarei un cog…”

Le parole di Piero Braglia che presenta la gara tra Messina e Avellino in programma domenica

Marco Costanza

Il tecnico dell'Avellino, Piero Braglia, ha presentato oggi in conferenza la gara di domenica che vedrà i lupi impegnati sul campo del Messina. 

Queste le sue parole: "Alla partita ci arriviamo bene, stiamo lavorando come sempre, sappiamo che non sarà una partita facile, sappiamo i problemi che stanno avendo loro, noi ci siam passati l'anno scorso quando abbiamo avuto 12 positivi. Il Messina ha una buonissima squadra, tosta, che ha dei valori. Noi siamo in un momento discreto, dobbiamo continuare a crescere, andremo lì a fare la nostra gara con molta umiltà". 

Sulla classifica: "Ho saputo della vicenda dei 4 punti tolti al Foggia. Bisogna sempre vedere alla fine come va a finire. Ma noi pensiamo a noi e non agli altri. La classifica non la guardiamo". 

Su Capuano: "Conosciamo come gioca Capuano e lui conosce come giochiamo noi. E' stato qui, ha tanti amici qui, quindi sarà una partita tosta. Ci tengo a finire questo ciclo di partite, da qui a fine anno, in maniera ottimale e dare soddisfazioni alla piazza". 

Su Maniero: "Riccardo deve lavorare. Che sia forte lo sappiamo, il gol che ha fatto col Taranto è da attaccante di altre categorie. Lui però deve capire tante cose, si deve curare, deve prevenire i suoi acciacchi, è un bravo ragazzo. Deve capire diverse cose, anche il fatto di fare il viaggio Napoli-Avellino tutti i giorni non è bello. Per noi, sapere che c'è un grande giocatore come lui a darci una mano è un vantaggio. Speriamo solo di averlo con continuità". 

Su Carriero: "Penso che tornerà in gruppo dalla prossima settimana. Ripeto che di queste cose dovete parlare col dottore". 

Su Sbraga: "Sono contento. In campo l'ho mandato io. La punizione ho detto io di tirarla. Non è lo Sbraga di inizio campionato. Sta acquisendo la condizione giusta. Vedendolo giocare le prime partite non vedevo un giocatore adeguato, ora invece sto vedendo un giocatore che può darci una mano in questo momento". 

Su Bove: "Siamo contenti, ha un fisico della Madonna. Deve migliorare con l'altro piede. Possono giocare tutti, abbiamo alternative, rientra Dossena, finalmente possiamo ruotare un po'". 

Su Silvestri: "Deve fare dei controlli, oggi sapremo di più sulle condizioni. Silvestri mi ricorda Ferrigno, che in passato giocava con le costole rotte, con una benda, non respirava bene ma mi diceva che la partita la giocava. Così Silvestri. Ha cuore, ai playoff ha giocato con una caviglia che se la vedevate c'era da mettersi le mani nei capelli. A Palermo ha rischiato nel voler finire la partita, in settimana si è allenato come un matto per esserci. Luigi è così, ha cuore. O lo pigli così o lo ammazzi". 

Sulla partita: "Conosco Capuano, ognuno fa il calcio che vuole fare. Io mi adeguo alle caratteristiche della squadra, cambio moduli in base al talento dei giocatori. I bravi devono giocare, altrimenti sarei un cog.... L'anno scorso giocavamo in un modo, quest'anno in un altro, in base alla forza dei calciatori che ho. Il vero pericolo dell'Avellino è l'Avellino stesso. Non bisogna entrare in campo con superficialità ma stare sul pezzo ogni partita. I ragazzi sanno che possono togliersi delle soddisfazioni e portare entusiasmo allo stadio. In questo momento ci sono pochi spettatori allo stadio e sta a noi portarli di nuovo dalla nostra parte". 

Sul Messina: "Non so chi siano gli infortunati o chi ha il Covid e fanno bene a non pubblicarlo. L'anno scorso da noi si sapevano nome, cognome e indirizzo. Quello che vogliamo fare noi lo so bene, quello che vogliono fare loro anche. Sarà una bella partita e cercheremo di vincerla". 

Obiettivo primo posto dichiarato dal presidente: "Nessuna pressione. Io continuo a dire che questo sia un organico dal terzo al primo posto, lui dice che siamo da primo posto, ma lo capisco, è il primo tifoso di questa squadra. Non è che ci aiuta molto questa cosa, anche perchè poi arriva tutto addosso a me. Nel calcio, dire io arrivo primo è sempre complicato. Faccio un esempio, il Benevento c'ha messo anni e anni a fare il salto di categoria spendendo miliardi. Quando uno vuole vincere è meglio non dire niente. Il presidente ho letto che vuole comprare un sacco di calciatori a gennaio. Scherzi a parte, c'è sinergia, c'è unità di intenti e speriamo di andare sempre così". 

Su Florio in prima squadra: "C'è differenza nel giocare nelle Primavere e in prima squadra. Non è facile, non puoi illudere i ragazzi. C'è Montiel del Siena, che viene dalla Fiorentina, e non gioca. Qui c'è tanta differenza. In Serie C prendi gente che deve guadagnarsi il pane. In Primavera non hai pressione". 

Sul mercato di gennaio: "Faremo mercato per il 4-2-3-1? Di Somma è giusto che valuti qualche elemento, è il suo lavoro. Gli dirò le mie opinioni quando me lo chiederanno se ci sarà da aggiustare l'organico. A me ancora non è stato chiesto nulla. Noi prima abbiamo 7 partite da qui a Natale, prima finiamole e poi parliamo di mercato". 

 

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