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Braglia: “Importante mettere minuti nelle gambe. Il modulo? Stiamo provando a cambiare qualcosa”

Braglia: “Importante mettere minuti nelle gambe. Il modulo? Stiamo provando a cambiare qualcosa”

Le parole del tecnico dell'Avellino dopo l'amichevole con il Napoli Primavera a Roccaraso

Marco Costanza

Il tecnico dell'Avellino, Piero Braglia, ha commentato a fine gara la prova dei lupi in amichevole con il Napoli Primavera, vinta 3-0.

queste le parole del tecnico: "I ragazzi sono stanchi, si vede. Non potevo aspettarmi grandi cose, ma l'impegno c'è stato, la voglia anche. Abbiamo tanto lavoro che ci aspetta. L'importante è che non sia successo niente a livello di infortuni e ora bisogna continuare in questo modo. E' un altro Avellino rispetto alla scorsa stagione, che riparte da uno zoccolo duro e che mi permette di lavorare. C'è molta più soddisfazione nel fare un ritiro così rispetto all'anno scorso che eravamo in 5". 

Confronto con la Curva: "Non so nulla ero già dentro". 

Sui sistemi di gioco: "Abbiamo provato il 4-3-1-2. Il 3-5-2 è nella base di questa squadra. Ora vediamo se riusciamo a migliorarsi nella qualità di gioco, nella base. La squadra l'anno scorso era tosta, quadrata, compatta, ma ora proviamo anche a giocare bene. Se vogliamo fare qualcosa di importante dobbiamo avere una nostra identità. Vorrei vedere un Avellino diverso. poi se la strada sarà sbagliata si tornerà indietro". 

Sul mercato: "Per ora sono contento di quello che ho a disposizione. Poi se arrivano nuovi elementi li inseriremo. Giocare a 4? Si con questi difensori si può fare. Giocatori importanti e di esperienza. Ma ci vuole del tempo". 

Su Messina: "E' un giocatore che sto conoscendo ora, non lo conoscevo. Mi piace, sta facendo bene. Non ha paura. Mi fa piacere. Lo dobbiamo conoscere ancora meglio". 

Su Mastalli: "Il primo tempo ha fatto benissimo. Era l'unico che ci allungava. Il trequartista? D'Angelo no, Mastalli può farlo e De Francesco è quello il ruolo dove lo vedo meglio".

Sul capitano: "Maniero il primo tempo e Miceli nel secondo. La gerarchia è quella dell'anno scorso, non vedo perchè cambiare". 

 

 

 

 

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