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Braglia: “Io porto rispetto per tutti, avrei accettato ogni decisione. Non era facile fare questa partita”

Braglia: “Io porto rispetto per tutti, avrei accettato ogni decisione. Non era facile fare questa partita”

Le parole del tecnico dell'Avellino, Piero Braglia, dopo la vittoria sulla Virtus Francavilla

Marco Costanza

Piero Braglia, tecnico dell'Avellino, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro la Virtus Francavilla, al culmine di una settimana delicatissima in casa biancoverde.

Queste le sue parole: "Di quello che è accaduto in settimana non voglio parlare, faccio questo mestiere da una vita. Se l'allenatore non va bene è giusto cambiarlo, salutando tutti come è accaduto gli anni scorsi. Sono stato in silenzio, aspettando le decisioni della società. Sono ancora qui, e andiamo avanti. Certo, a Viterbo non era il vero Avellino, più di chiedere scusa non possiamo. Io sono convinto che questa squadra sia forte, abbia qualità, e ne sono sempre più convinto". 

Poco cinismo: "Dobbiamo migliorare certo, però si trascura anche che Di Gaudio e Micovschi non sono al massimo, Kanoute è fuori, sono persone che sono fondamentali per noi. La partita l'abbiamo preparata come volevamo noi, non abbiamo rischiato nulla contro una squadra che in classifica è molto più avanti di noi. Non era una partita semplice per noi, sapevamo anche della contestazione dei tifosi. Dobbiamo saper accettare le loro scelte, le loro idee, pagano ed è giusto che dicano quello che vogliono. I ragazzi mi sono piaciuti perchè hanno mostrato personalità". 

Sul rigore: "Ho stabilito io che in questa gara non lo tirasse D'Angelo il rigore. La scaletta è D'Angelo, Maniero, Tito, oggi era Gagliano, Tito, D'Angelo". 

Il non ingresso di Maniero: "Aveva un problema, lo stesso Plescia non era al massimo. Ho voluto dare spazio a Gagliano che tra gli attaccanti è quello che stava meglio". 

Su Di Gaudio: "Io credo che sarà la fortuna di questa squadra, come Micovschi e Kanoute". 

Gli esterni: "Siamo molto legati alla condizione dei nostri esterni, stiamo lavorando per tenerli tutti nella massima condizione e quando li avremo tutti a disposizione tutti possiamo essere imprevedibili. Bisogna abbinare un po' il tutto e continuare a lavorare, per migliorare qualche altro step". 

Sulla difesa dei calciatori: "Mi hanno chiamato a mezzanotte meno 5, io stavo andando a letto. E mi hanno detto che erano saliti i calciatori a parlare con la proprietà. Ma sia chiaro, la scelta di confermarmi è stata del presidente non dei calciatori". 

Sul rispetto: "Io porto rispetto a tutti, a volte qualcuno mi dice che sono arrogante, lo so che magari non sono simpatico, ma da qui a dire che non porto rispetto ce ne passa". 

 

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