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Braglia: “La presunzione non paga. Serve umiltà e continuità. Micovschi gioca. Il gruppo è compatto, ma…”

Braglia: “La presunzione non paga. Serve umiltà e continuità. Micovschi gioca. Il gruppo è compatto, ma…”

Le parole di Piero Braglia, tecnico dell'Avellino, che presenta la gara contro il Picerno

Marco Costanza

L'Avellino cerca la terza vittoria consecutiva. I lupi affrontano domani al Partenio il Picerno.

A presentare la gara mister Piero Braglia. 

Queste le sue parole: "Ho studiato qualche partita con l'allenatore precedente, ora non abbiamo idee di come giocheranno domani con il nuovo allenatore. Hanno vinto partite importanti, tra cui a Castellammare, sono una squadra tosta, determinata. Noi dobbiamo fare una partita sopra le righe se vogliamo portarla a casa, una gara matura, caparbia. Questo è un campionato che presenta tante insidie e dobbiamo cercare di evitarle con la bravura dei calciatori e con la determinazione di voler fare sempre meglio".

Sul calendario: "Per ora penso al Picerno, poi ci saranno Turris e Bari ma non ci penso. Noi domani abbiamo una gara troppo importante per poterla sbagliare, anche loro arrivano determinati per fare punti. Quindi c'è bisogno di stare sul pezzo e non pensare alle gare che verranno". 

Su Micovschi: "Domani gioca Micovschi. Io non ho dubbi, Claudiu è un ragazzo che deve crescere, lo sa, che si prepari bene e faccia una gara come sa". 

Su D'Angelo: "Io non ho riconvertito nessuno, D'Angelo giocava mediano a Potenza, a due, prima di venire qui. L'anno scorso nel 3-5-2 ci ha dato tanto in fase di inserimento e di gol, ma D'Angelo può fare bene dove sta facendo".

Sul modulo: "In questo momento stiamo facendo discretamente, andiamo avanti per la nostra strada, è un modulo che mi piace, cerchiamo di sfruttare il meglio che abbiamo". 

Sul campionato: "Molto equilibrato, tutti possono battere tutti, aumenta il fatto che non puoi sottovalutare nessuno, senò ti ritrovi nei guai. Noi lo abbiamo fatto una volta, a Monterosi, siamo stati presuntuosi, e abbiamo perso. Ce lo siamo detto, la presunzione non paga". 

Su Ciancio: "Non ha subito lesioni, presto sarà in gruppo con noi".

Su Carriero: "Torna in gruppo dopo un mese, ha bisogno di continuità, se avremo bisogno lo metteremo in campo, ma senza rischiare". 

Sui tifosi: "Noi possiamo solo lavorare, abbiamo l'umiltà di provare a farli felici con i risultati. Noi ora dobbiamo solo stare zitti e lavorare. Sarebbe bello vederne di più allo stadio, certamente". 

Su Mastalli: "E' uno di quelli un po' sacrificato con questo modulo, al di là del fatto che può giocare anche un po' più avanti. E' chiaro che giocano in due a centrocampo, stanno fuori in 4. Poi a seconda della partita può entrare un giocatore e si cambia modulo, non contano i numeri. Mi spiace per chi rimane fuori un po' più a lungo, devono pedalare, parlare poco e correre". 

Su Kanoute: "Ha fatto una cosa importante, non credo che tutti lo farebbero. Ha lasciato la moglie nel lutto, lui si è sobbarcato il viaggio, ed è tornato. Posso solo ringraziarlo, non tutti lo avrebbero fatto". 

Sul gruppo: "E' compatto. Si sentono tutti titolari ma rispetto all'anno scorso si sentono meno disponibili rispetto agli altri. A Messina si è vista una grande unione di gruppo, già prima della partita. L'invidia non serve, io pure da calciatore, quando vedevo che quello avanti a me giocava bene, un po' mi innervosivano, ma non funziona così. L'importante è non mollare e dare sempre il meglio che poi il tuo turno arriverà. Spero di non perdere nessuno per strada, che nessuno molli. Altrimenti andrò avanti con quelli che rimarranno. Faccio l'esempio di Sbraga. Non ha mollato, aveva iniziato con delle difficoltà, si è impegnato e ha recuperato e quando è stato disponibile ha fatto benissimo. L'unico che mi dispiace è Messina, che effettivamente è l'unico che non ha mai iniziato dal primo minuto, ma purtroppo lì davanti siamo in tanti e lui lo ritengo ancora non pronto per certe cose. Gli posso solo dire di non staccare la spina e non mollare, impegnandosi al massimo". 

Su Maniero: "Come sta? Dipende da quello che mangia prima".

Su Scognamiglio: "Gennaro è fermo dall'inizio, deve avere la pazienza di rimettersi in riga. Dobbiamo aspettare abbastanza per vederlo al 100%. Con quella massa che ha non posso rischiare di metterlo in campo e fargli fare figuracce. Non se lo merita". 

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