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Braglia: “Le voci di mercato o i rinnovi non mi destabilizzano. Servirà un Avellino a 2000 per far bene”

Braglia: “Le voci di mercato o i rinnovi non mi destabilizzano. Servirà un Avellino a 2000 per far bene”

Le parole di Piero Braglia che presenta la gara tra Avellino e Foggia

Marco Costanza

L'Avellino si prepara a sfidare il Foggia al Partenio Lombardi, nell'ultima gara del 2021 in casa per i lupi, che accoglieranno Zeman. 

In conferenza stampa, ha presentato la gara, il tecnico biancoverde, Piero Braglia. 

Queste le sue parole: "Loro hanno gli stessi punti nostri senza penalizzazione, questo testimonia l'importanza della gara. Siamo due squadre forti, una partita difficile, loro in fase offensiva sono bravissimi, come d'altronde da sempre con Zeman. Attaccano con diversi uomini, rischiando anche molto, è la squadra tipica di Zeman. Dobbiamo fare una grande partita contro questa squadra, giochiamo in casa e vogliamo chiudere bene l'anno tra le mura amiche". 

La difesa dell'Avellino contro l'attacco del Foggia: "Dobbiamo fare una partita aggressiva, non dobbiamo farli giocare liberamente altrimenti rischiamo. Dobbiamo fare attenzione massima, altrimenti sbaglieremo e rischieremo. Secondo me è una partita da fare così. Io ricordo che Zeman allenava il Pescara e io alla Juve Stabia, e la vincemmo con aggressività e caparbia. Loro avevano Insigne, Verratti, Immobile, Maniero. E serve massima attenzione". 

Il mercato può destabilizzare: "Siamo qui da 6 mesi, si è sempre parlato di determinate cose, non è mai successo nulla e non credo che debba succedere ora. Sono 6 mesi che parliamo di rinnovi, di mercato e non abbiamo avuto mai problemi. De Simone ha solo detto dopo Vibo che i ragazzi sono stati bravi a mettersi da parte delle voci e a vincere. Che i giocatori devono rinnovare lo sappiamo da luglio. Del mercato pure. Io non ho l'abitudine di essere falso. Io su queste cose non ci marcio, io penso al campo. Vi racconto una cosa. Negli spogliatoi passavano fogliettini dei tredici ragazzi, che devono andare via a gennaio, con i nomi usciti il giorno prima sul giornale, li ho strappati io. Secondo voi mica una società seria manda via a metà campionato 13 giocatori? A me personalmente non me ne frega nulla di queste voci, vado avanti. Le polemiche non devono esistere, è il gioco delle parti vero ma c'è un limite. Poi voi è giusto che scrivete quello che volete, ma ci sono modi e tempi per farlo. Io se ho un problema con qualcuno, viene qui, me lo dice, e se non gli sta bene si leva dalle palle. A me non me ne frega niente di avere contratti lunghi, io se vado bene e raccolgo quello che mi chiede la società, continuo, se no me ne sto a casa, per questo firmo sempre per un anno e l'ho fatto sempre, da quando avevo 35 anni". 

Sulla gara di Vibo: "Non abbiamo fatto una grande partita e sono d'accordo. Qualche giocatore non è entrato in partita e sono d'accordo. Non è stata una bella partita da vedere e ok. Ma c'era uno strato di fango impossibile da poter giocare. La gara l'abbiamo fatta noi, non abbiamo rischiato quasi nulla, se non per una traversa da parte loro. Abbiamo vinto, e ci serve questo". 

Sul Foggia: "Se non saremo a 2000 rischieremo di perderla, quindi serve massima concentrazione. Serve una squadra attenta? Se non saremo attenti in questo tipo di partita quando lo saremo? Non dobbiamo essere presuntuosi e superficiali. Contromisure? Vedremo, stiamo lavorando, è chiaro che dobbiamo fare una grande partita sotto l'aspetto dell'atteggiamento. Ci sono anche gli avversari, e vanno tenuti in considerazione".

Su Silvestri capitano: "Il capitano dell'Avellino è Aloi fin che è qua. Io la fascia la do ai centrocampisti, perchè voglio che siano a contatto con l'arbitro. E' una mia idea. Se non la porta Aloi la porta D'Angelo e poi così via".

Sui moduli: "Per una serie di circostanze quest'anno ho cambiato spesso, per avere qualche alternativa in più, ma siamo stati anche un po' costretti da infortuni, squalifiche e altro. Noi stiamo facendo tutto e di più per fare il campionato che dobbiamo. Non sarà Zeman contro Braglia, noi dobbiamo fare quello che sappiamo, e farlo bene, altrimenti questa partita la perdiamo e anche male". 

Su Carriero: "Carriero? E' stata una fase di stagione complicata. Si è fatto male, ha preso squalifiche, il problema alla caviglia è stato lungo. Sta recuperando. Squalificato col Foggia? In qualche modo lo sostituiremo. Le sue parole dopo Vibo quando parla di moduli adatti a lui? Ama sentirsi in una certa maniera, l'anno scorso la ruspa, che ho chiamato io così, è stato fondamentale, un elemento importante. Ha detto determinate cose dopo Vibo che non mi sono piaciute e deve stare zitto. L'unica cosa bella che ha detto è stata quella sui nonni. Poi per il resto si deve chiedere lui stesso perchè non sta rendendo. O le motivazioni che ha avuto. Carriero si è fermato ai 6 mesi dell'anno scorso. Tutti abbiamo fiducia e stima verso di lui, ma dobbiamo dare tutti di più, compreso io. Le chiacchiere non portano a nulla, deve solo lavorare. Deve tornare a giugno, a quei 6 mesi fatti, poi Carriero non l'ho più rivisto ". 

Su Aloi: "Deve dimenticarsi dell'anno scorso, Salvatore a giocare a pallone non gli insegna nessuno. Deve avere le giuste motivazioni e questa squadra la può arricchire di molto se si mette a pedalare come l'anno scorso. Quando l'anno scorso è arrivato voleva spaccare il mondo e deve tornare quello di prima". 

Su Mastalli: "E' un ragazzo che ti mette in difficoltà, per come lavora e come si comporta. Magari ad avercene come lui. Non fa piacere a nessuno lasciare fuori un ragazzo così. Non è che lui non valga gli altri. Ci sono altre situazioni. L'altezza? Sì, una è quella, e l'altra è che se gioca a due non rende e andiamo in difficoltà". 

Di nuovo sul Foggia: "Conterà molto la qualità, uno può essere Di Gaudio, o D'Angelo o Matera. I ragazzi stanno bene, si sono allenati benissimo e dobbiamo ripetere le stesse gare di Torre del Greco o Bari, se vogliamo fare risultato. Non si può scendere da quel livello". 

Su Micovschi: "Lo sto facendo partire dalla panchina anche per fargli ritrovare serenità. Ora lo vedo meglio, spero che sia la strada giusta per recuperarlo al massimo". 

Braglia contro Zeman: "Zeman gioca per fare un gol più degli altri, io per non prenderle? Chi rende di più? Chi vince. L'idea di Zeman è quella, ha fatto la storia, io non mi metto a scimmiottare il suo gioco. Cerco di vincere in tutti i modi. Non conta giocare bene, ma contano i risultati. Ad inizio anno abbiamo fatto determinate partite giocando bene, ma non vincendo. E si parlava di pareggite, quindi io mi prendo le vittorie e non ci penso". 

Sulla tipologia di attaccanti che servono: "A me piacciono tutti gli attaccanti che abbiamo. Mercato? Lo fa Di Somma, la società. Io sono uno che quando mi danno un giocatore poi  cerco di farlo rendere al meglio. Se il presidente ha detto che vuole arrivare primo, saprà come comportarsi anche sul mercato. A me piacerebbe un attaccante veloce con determinate caratteristiche. A noi secondo me davanti ci manca uno che determini determinate situazioni, che sia rapido, che salti l'uomo, che abbia qualità". 

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