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Braglia: “Siamo al 60% della condizione. Servono maggiore determinazione e fame”

Braglia: “Siamo al 60% della condizione. Servono maggiore determinazione e fame”

Le parole di Piero Braglia che analizza i temi della gara tra Avellino e Latina di domenica sera.

Marco Costanza

In vista della gara tra Avellino e Latina di domenica sera, conferenza stampa per mister Piero Braglia che ha analizzato i temi del match e della condizione dei lupi.

Queste le parole del tecnico biancoverde: "I tifosi si aspettano di vincere? Anche io. Mi aspetto dei progressi. Dai 40 minuti fatti bene a Castellammare aumentare il minutaggio. come sempre, la verità la dice sempre il campo. Mi aspetto di vincere, al di là dell'avversario. Dobbiamo essere bravi a far bene, da proseguire da quello di buono fatto a Castellammare con la speranza che ci g delle cose ben fatte e portare a casa i 3 punti. Magari anche con qualche episodio a favore. A fine partita i tifosi ci hanno applaudito e da questo bisogna ripartire. Abbiamo dei ragazzi da inserire, che stanno lavorando. Poi delle critiche mi interessa poco, fanno parte del gioco e vado per la mia strada. Io credo nel gruppo e nei miei ragazzi, siamo forti, e vedremo poi chi avrà ragione". 

Su Di Gaudio come Falletti: "Ci può stare, tecnica, qualità, velocità, anche se Di Gaudio ama partire largo e Falletti era più trequartista. Già a Castellammare ci ha dimostrato i suoi valori, ci ha dato una mano per un'ora essendosi allenato per due mesi solo con i preparatori e questo va considerato e l'ho ringraziato per la sua grande disponibilità. Sarà un valore aggiunto". 

Sostituire Aloi: "Salvatore deve alzare il livello anche lui ritornando quello della scorsa stagione. Abbiamo però giocatori adeguati che possono sostituirlo a dovere, i vari De Francesco, Mastalli, Matera". 

Sulla condizione: "Siamo al 60% della condizione ma è giusto dopo due giornate essere a questo stato. Io sono convinto che il gruppo possa fare il campionato che si debba fare e bisogna avere pazienza". 

Su Mastalli: "E' una mezz'ala. Ha tiro, ha corsa, ha qualità. Ci darà una grande mano nel corso del campionato". 

Su Dossena: "Ha fatto una grande prova a Castellammare, è cresciuto in maniera strepitosa dall'anno scorso ma non deve cadere in quella che è la sufficienza. Deve evitare di fare cazzate. E non è il solo. Non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, dobbiamo fare le cose che sappiamo e con qualità, evitando errori. Dobbiamo essere anche più determinati in di rigore. Non esiste un problema del gol, le occasioni le creiamo". 

Su Plescia: "Io non ho mai discusso con lui. Gli ho solo ricordato che quando si esce, si passa dalla panchina e si salutano i compagni. Per me è finita lì. Non voglio far casino con nessuno, Vincenzo non è un maleducato, è un bravissimo ragazzo, rispettoso, che ha fatto un errore ma è finito lì". 

Sul tridente: "Ci può stare anche con il Latina, basta non lasciarli soli, accompagnarli e appoggiarli. Ma possiamo giocare anche con due punte, come ci pare". 

Un giudizio sulla squadra: "L'Avellino è in continua crescita. Le critiche se sono costruttive le ascolto sempre, non sono presuntuoso. Io credo che questa squadra, con gli inserimenti di Micovschi e Di Gaudio può giocare in un determinato modo. Io penso che possiamo giocare bene, l'unica cosa che al momento dico ai ragazzi è che non siamo determinati e cattivi come la scorsa stagione. Bisogna volerle di più le cose. L'anno scorso si è vinto le partite con dei rinvii, senza creare palle gol, quest'anno abbiamo creato 10 palle gol in due partite, senza vincere. Dalla sesta alla settima giornata in poi si potrà vedere il vero Avellino". 

Su Scognamiglio: "Sta abbastanza bene, ieri lo abbiamo riguardato un attimino, poi stando fermo, uno con la sua struttura, ci vuole più di tempo. Bisogna valutarlo". 

Dualismo Tito-Mignanelli: "Due ottimi elementi che è una fortuna averli qui, si alternano bene. Hanno qualità diverse". 

Sul Latina: "E' una squadra che corre, che ha giovani di qualità. Hanno fame ed entusiasmo. A Palermo meritavano di fargli almeno due gol, poi sono rimasti in 10 e hanno perso. Sono tosti, menano, bisogna fare attenzione. Se andremo in campo con la presunzione della grande squadra avremo difficoltà". 

 

 

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