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Braglia: “Voglio un Avellino con l’elmetto. Sarà un Palermo diverso da quello già affrontato mesi fa”

Braglia: “Voglio un Avellino con l’elmetto. Sarà un Palermo diverso da quello già affrontato mesi fa”

Vigilia dei playoff per l'Avellino, che domenica esordirà al Barbera contro il Palermo per l'andata del primo turno nazionale di playoff.  In conferenza stampa ha parlato mister Piero Braglia che ha analizzato i temi del...

Marco Costanza

Vigilia dei playoff per l'Avellino, che domenica esordirà al Barbera contro il Palermo per l'andata del primo turno nazionale di playoff. In conferenza stampa ha parlato mister Piero Braglia che ha analizzato i temi del match. Queste le sue parole: "A me non ha fatto molto piacere aver preso il Palermo, devo essere onesto. Altri erano contenti, altri meno, poi il campo parlerà. Loro nelle ultime 10 partite hanno perso una volta sola. A Castellammare hanno vinto con merito. Sono una squadra che ha entusiasmo, sta bene, è totalmente diversa da quella che abbiamo battuto in campionato al ritorno. Il loro allenatore è bravo, ha delle belle idee, fa giocare bene la sua squadra, fa fare dei movimenti interessanti e dobbiamo fare attenzione. Non hanno Lucca, non hanno Rauti, ma si stanno inventando altri modi di giocare. Stanno recuperando Saraniti, le alternative le hanno". Come arriva l'Avellino: "Non si può sapere se arrivano meglio loro che hanno giocato o noi che abbiamo riposato. Difficile dirlo. Se prendi entusiasmo, poi la fatica la senti anche meno. Noi come stiamo? Negli allenamenti abbiamo alternato momenti ottimali a momenti dove non mi sono piaciuti. Ora devo scegliere gli uomini giusti per contrapporre al Palermo. La gara di andata è sempre quella più importante perchè indirizzi poi quella di ritorno". Sull'atteggiamento: "Non abbiamo mai interpretato le gare pensando che poi ci possa essere un ritorno. Noi giochiamo gara dopo gara. Andremo in campo per fare la nostra partita, giocando al massimo. Io ci credo, c'ho sempre creduto in questo gruppo. La gara di andata non deve essere presa sotto gamba. Loro sono bravi, una squadra che poteva fare di più in campionato. Io ho il dovere di far capire a tutti che affronteremo un altro Palermo, che ha entusiasmo, che sta bene, altrimenti prendiamo 2  pere e vai a casa. Noi ci dobbiamo adeguare, perchè il Palermo sta bene, noi non giochiamo da 25 giorni e quindi dobbiamo fare attenzione".Su Laezza ed Errico: "Laezza sta abbastanza bene, è un lottatore, Errico sta lavorando bene e speriamo possa essere pronto"- Su Maniero e Fella: "Il direttore non ha detto nulla di male, li ha spronati, sperando che possano fare ancora meglio ai playoff. In queste categorie il nome conta poco o niente".Sui tifosi: "Mi fa piacere che i tifosi si stiano mobilitando colorando di biancoverde la città e in provincia. Noi lo sappiamo che ci sono vicini, che ci amano, che vogliono far bene". Sistemi di gioco: "Noi abbiamo finito non bene il campionato. Però abbiamo costruito, a Cava abbiamo avuto 7 palle gol, con il Teramo anche. Purtroppo è stato un momento che girava storto. C'è stato un momento dove ci girava bene, tipo il gol con il Palermo. Con la Vibonese l'autorete ed altri episodi. Il sistema di gioco cambia poco, a me interessa l'atteggiamento. Voglio una squadra con l'elmetto, non bella, anche brutta, ma quella che qualche mese fa ha fatto un buon filotto di vittorie". Sull'attacco che ha segnato poco: "Sì ci serve ritrovare lo smalto degli attaccanti, non siamo stati capaci di vincere le ultime partite. Dobbiamo alzare il livello e diventare cattivi come eravamo primi". Uscire ora: "Non sarebbe un fallimento, ma un giramento di p.. sì. Abbiamo fatto un buon campionato, al di là delle premesse. Spero che si vada avanti". Silvestri ha detto che parte con la squadra: "E' convinto?  E sbaglia. Chi sta bene viene a Palermo, gli altri restano in ritiro a curarsi. Abbiamo già sbagliato a Vibo".