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D’Agostino: “Ripartiremo ancora più forti. Squadra che vince non si cambia” Sugli abbonamenti e il ritiro…

D’Agostino: “Ripartiremo ancora più forti. Squadra che vince non si cambia” Sugli abbonamenti e il ritiro…

Le parole del presidente dell'Avellino, D'Agostino, in merito alla prossima stagione e alla stagione appena conclusa

Marco Costanza

Nella bellissima cornice di Villa Solimene ad Avellino, conferenza stampa di chiusura stagione per l'US Avellino che guarda già al futuro. A partecipare il patron, Angelo Antonio D'Agostino, il figlio, Giovanni e ovviamente il mister Piero Braglia e il ds Salvatore Di Somma, confermati.

Presente anche il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, il sindaco di Mercogliano, Vittorio D'Alessio e gli sponsor.

Ad aprire la serata, il patron, D'Agostino, che ha così parlato: "E' un grande onore avervi assieme qui questa sera. Ringrazio la stampa che per un anno ci è stata vicino. Abbiano voluto fare questa conferenza per mettere un punto su quello che è stato fatto in questa stagione. Sappiamo tutti cosa è stato fatto in questo anno complicato. Un anno fa, l'US Avellino quasi non esisteva. Ad oggi è cambiato tutto, siamo in una condizione ottimale, abbiamo lavorato bene tutti. Un grande ringraziamento va agli sponsor. L'US Avellino è un patrimonio di tutti. Abbiamo iniziato un progetto serio, partendo dalle fondamenta. Siamo in corsa, sperando di migliorare ancora tutte le lacune che si sono avute nel corso della stagione. Il campionato è stato ottimale, per poco non siamo riusciti a coronare un sogno, ma ora bisogna voltare pagina e non scoraggiarci e andare avanti". 

Il progetto va avanti: "Un anno fa il progetto è nato con me e mister Braglia, e vogliamo dare continuità ad un progetto nato un anno fa. La conferma del ds Di Somma e mister Braglia era doverosa. Come si dice, squadra che vince non si cambia. Noi abbiamo vinto e abbiamo perso, ma abbiamo vinto su altre cose. Per l'iscrizione è tutto fatto e siamo pronti per l'iscrizione al campionato per il 28. Eravamo già pronti per iscriverci alla B, ma poi non è andata bene. Però questo è un segnale che il progetto è vincente e sicuramente andrà avanti con grande determinazione". 

Sulle scelte: "Era giusto continuare, avevamo le idee chiare, la trattativa era quasi scontata che andasse così. Non si può cominciare da capo un progetto che avevamo per il lungo termine, e mi sembra giusto e doveroso riconfermare la struttura tecnica". 

L'obiettivo 2021-22: "Lo scorso anno abbiamo detto una bugia. Quest'anno ne diciamo un'altra. Vogliamo fare meglio, qualcosa va corretto. Vincere poi non è facile, si può fare un programma per vincere ma dire che si vincerà è difficile. Metteremo ovviamente le pedine al posto giusto". 

Sulla campagna abbonamenti: "E' difficile perchè al momento allo stadio possono entrare allo stadio 1000 tifosi e sarebbe una cosa un pò inutile". 

Il ritiro: "Ci stiamo organizzando. Stasera ufficialmente abbiamo consacrato i nostri tecnici e da domani si vedrà cosa fare. Qualche idea già c'è e poi starà a loro dire dove andare". 

Sulla riforma: "Ne abbiamo parlato anche oggi con Ghirelli, ma per quest'anno è complicato. Se si riuscisse a fare entro luglio ben venga, altrimenti non si pensiamo si possa fare. Non credo che si farà quest'anno". 

Stadio o Serie B: "Non sono due cose che una esclude l'altra. Lo stadio va avanti per i fatti suoi, l'Avellino, squadra, per un'altra strada. Quindi faremo entrambe le cose. Stiamo pensando già dove andare nel periodo di costruzione del nuovo stadio e mi auguro che sia in Serie C". 

Vincere il campionato: "Come ho detto ci proveremo. Il calcio non è una scienza esatta. Non è che se prendiamo questo, quello, avremmo la certezza di vincere. Faremo di tutto per vincere, al 100%. Come detto, anche quest'anno, senza la Ternana, saremmo arrivati prima. Sarei poco serio nel dire  noi vinciamo il  campionato. Noi faremo il massimo per fare bene. Poi si può anche vincere. Avete visto anche ieri sera con il Padova". 

Campionato duro: "Sappiamo che sarà un campionato durissimo, ci sono tanti club forti, sono tornati Messina e Taranto, Campobasso. Piazze importanti. Non temiamo nessuno, rispettiamo tutti ma devono essere le altre a temere noi. Avellino è Avellino, e in terza serie, ritiene ancora più sforzi di tanti altri club. Bisogna vincere, c'è bisogno di un percorso, ma noi siamo partiti da zero. Allestire invece una squadra in serie B, per una squadra come Avellino, costa meno della Serie C. Quindi dobbiamo scappare da questa categoria". 

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