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D’Agostino: “La vittoria ci dà fiducia. L’abbraccio con la Curva emozionante. Lo stadio? Tempo al tempo”

D’Agostino: “La vittoria ci dà fiducia. L’abbraccio con la Curva emozionante. Lo stadio? Tempo al tempo”

Le parole del presidente dell'Avellino, Angelo Antonio D'Agostino, dopo questo inizio di stagione.

Marco Costanza

Il presidente dell'Avellino, Angelo Antonio D'Agostino, è stato ospite della trasmissione di Prima Tivvù, Contatto Sport.

Tanti i temi trattati dal presidente.

Queste le sue parole: "Ieri abbiamo fatto un'ottima prestazione, spero che sia la prima di una lunga serie. Nelle precedenti gare siamo stati un po' sfortunati, ma spero che con questo successo si sia rotta questa maledizione". 

L'abbraccio con la Curva: "E' stato davvero emozionante, è stata la prima volta per me, è stato qualcosa di speciale, visto che da quando siamo arrivati in sella al club, è arrivata la pandemia e non abbiamo mai avuto i nostri tifosi. Sono felice e spero che presto si possa tornare al 100% della capienza. I tifosi sono il nostro motore, il 12° uomo in campo, la nostra forza e posso solo ringraziarlo". 

Sulla scorsa stagione: "C'è rimasta tanta esperienza. E' stato un percorso completamente nuovo per noi e quindi ci è servito da lezione. C'è rimasta anche l'amarezza di non poter stare insieme ai tifosi e di non poterli premiare con la vittoria dei playoff, dopo tanti sacrifici fatti. Senza Covid, forse avremmo potuto avere un epilogo diverso". 

Sulla nuova stagione: "Abbiamo costruito cercando di partire da solide basi, con la conferma di Braglia e Di Somma, avendo fatto un campionato eccellente la scorsa stagione. Ho voluto dare una possibilità in più per fare ancora meglio. Abbiamo fatto un mercato importante, penso che possiamo divertirci molto,  e cercare di raggiungere i nostri obiettivi. La Serie C è un campionato difficile, ci sono squadre molto attrezzate, che lottano per i nostri obiettivi, e sarà dura, ma ci proveremo. Il calcio non è una scienza esatta, quindi spendere tanti soldi non vuol dire vincere per forza". 

Euforia: "Sì ieri si è respirata tanta euforia. E' arrivata questa vittoria, ho visto un Avellino che sta crescendo e sono molto fiducioso. Ho parlato con il mister in questi giorni e sono rimasto felice, perchè è motivato e ha fiducia, penso che ci toglieremo tante soddisfazioni". 

Sulla Serie C: "E' un campionato durissimo, io ritengo che sia più semplice salire dalla B alla A che dalla C alla B. E' un calcio complicato, ci sono tanti fattori, piazze calde, trappole in ogni partita, errori che si possono fare. E' certamente un girone complicato che per vincere servirà remare tutti dalla stessa parte". 

Sul rito di Montevergine: "Ogni settimana magari è esagerato ma penso che una volta ogni tanto possa far bene e ci siamo affidati alle cure di Mamma Schiavona, con un rito che si sussegue da tanti anni e ha portato bene". 

Sul decreto crescita: "Sì qualcosa è stato stanziato, per coprire le spese dell'anno scorso dovute al costo dei tamponi e dell'emergenza Covid. Noi ancora non abbiamo ricevuto nulla, ma so che questi fondi sono stati stanziati e spero che presto, sia a noi, che le atre squadre, possiamo avere questi introiti". 

Sulle riforme del calcio: "Se ne sta discutendo, spero che quanto prima si possa intervenire. Non è facile. Io l'ho detto anche al presidente Ghirelli, purtroppo la Lega Pro ha pochi diritti e tanti doveri, come i club di Serie A". 

Sullo stadio: "E' un'opera molto importante per la provincia e la Regione. C'è un iter farraginoso, lunghissimo, ma ci stiamo lavorando. Ai tifosi dico tempo al tempo, che ci toglieremo soddisfazioni. C'è bisogno di molto tempo e non serve correre. Bisogna avere le varie approvazioni". 

Sul Catanzaro: "Pensiamo a noi, dobbiamo vincere a prescindere, al di là se loro cambiano allenatore o meno. La partita sarà dura, molto complicata, ma non abbiamo paura. Dobbiamo scendere in campo con la giusta convinzione, ma con le nostre armi, che non  sono seconde a nessuno". 

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