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D’Agostino: “Vogliamo arrivare primi, crediamo nella rimonta. Se serve a gennaio arriverà la punta”

D’Agostino: “Vogliamo arrivare primi, crediamo nella rimonta. Se serve a gennaio arriverà la punta”

Le parole del presidente dell'Avellino, Angelo D'Agostino, in merito al successo sul Taranto, alla fiducia a mister Braglia, al nuovo stadio.

Marco Costanza

Il presidente dell'Avellino, Angelo Antonio D'Agostino, è stato ospite della trasmissione Zona Verde, di Sportchannel 214. 

Tanti i temi trattati dal presidente, dal successo sul Taranto, alla fiducia a mister Braglia, al nuovo stadio.

Queste le sue parole: "Mi aspettavo la vittoria dell'Avellino, come ci aspettiamo le prossime che verranno. La sconfitta del Bari dimostra che non è un campionato come l'anno scorso, non c'è una Ternana schiacciasassi, siamo tutte lì. C'è equilibrio. Braglia dice che dobbiamo arrivare tra il primo e il terzo posto. Io dico che vogliamo arrivare al primo posto, quindi quello che dice Braglia va bene, perchè c'è anche il primo posto tra i possibili piazzamenti".  

L'inizio difficile: "Io credo che le difficoltà siano dovute anche ai tantissimi infortuni avuti, che non hanno consentito al mister di poter schierare la squadra tipo da inizio stagione. Ora stiamo recuperando tutti e si sta vedendo un Avellino diverso. Abbiamo qualcuno ai box ancora, ma ora stiamo acquistando fiducia e siamo pronti a giocarcela con tutti. Senza contare della sfortuna, pali, traverse, partite storte. Speriamo di aver trovato il punto di svolta". 

Sul post di suo figlio Giovanni: "E' un ragazzo sensibile, è giovane, non è ancora forgiato, deve aspettarsi dalla vita tante cose belle ma anche brutte. Io pure ci resto male, ma magari reagisco in maniera diversa. Però si deve andare avanti e imparare anche dai periodi difficili. I risultati dipendono da tanti fattori e tante vicissitudini".

Perchè ha preso l'Avellino: "Siamo legati a questi colori da sempre, era una cosa che volevo fare da tempo e quando è capitata l'occasione lo abbiamo fatto". 

Chi butta giù dal ponte tra Di Somma e Braglia: "Ovviamente nessuno. Sono stati scelti da noi, se tutto va bene, ok, se va meno bene, ci stanno le critiche e le contestazioni e si prova a migliorare tutti insieme. Dal ponte non si butta nulla".

Sul mercato: "L'attaccante? Come ho detto, gli ultimi giorni di mercato ho chiesto al mister se serviva qualcosa, un attaccante, ero a disposizione. Trotta? C'era anche Trotta. Il mister però mi disse che non serviva perchè aveva già attaccanti e preferiva un esterno offensivo e abbiamo preso Di Gaudio. A gennaio? Se Braglia viene e mi dice che serve una punta o qualche altro elemento, ci impegneremo per accontentarlo". 

Sugli obiettivi: "Come ho detto resta il primo posto. Il secondo è il primo degli sconfitti, e noi non vogliamo esserlo. L'anno scorso già siamo arrivati vicini al traguardo nei playoff, ma arrivarci vicino non ci interessa".

Sui rinnovi dei contratti: "Abbiamo rinnovato a chi dovevamo, c'è ancora qualcuno che deve rinnovare, sono 2-3. Ma non c'è nessun problema. Non ce n'è mai stato". 

Su Scognamiglio: "Non so quando recupera, però l'ho visto domenica allo stadio, c'ho parlato e mi ha detto tra qualche settimana. Ovviamente saranno i medici a valutare quando potrà rientrare". 

Sul possibile esonero di Braglia un mese fa: "Sì, dissi che stavamo pensando di cambiare. Però non dissi che cambiavo allenatore. Poi valutammo che era giusto continuare con lui e con Di Somma. E questo è quanto. Io non ho mai detto che cambiavamo allenatore". 

Sul proseguo del campionato: "Penso che la squadra sta carburando, ora stiamo bene, dobbiamo inseguire, non possiamo sbagliare più, ma sono ottimista sulla rimonta al Bari. Ho fatto delle scommesse, ho detto a diverse persone che a dicembre arriveremo primi in classifica. Vediamo ora cosa accade. Noi dobbiamo guardare a noi, senza guardare agli altri. Poi nella gara con il Bari vedremo la classifica". 

Su Braglia: "Non è un tipo che si fa scalfire facilmente. Anche lui ci rimase male dopo Monterosi. E' l'unica partita che non ho visto, perchè ero in campagna elettorale. Ed è stata l'unica sconfitta. Braglia sta lavorando bene, ora non dobbiamo fermarci". 

Ai tifosi: "Chiedo vicinanza, di essere tutti uniti vicino alla squadra, per vincere c'è bisogno di tutti. Grande appartenenza. Purtroppo il Covid ha creato enormi limitazioni, c'è bisogno di attenzione. Vorremmo fare qualche iniziativa con le scuole, mio figlio so che si sta organizzando, se possibile, per il girone di ritorno". 

Sullo stadio: "Parecchi permessi e autorizzazioni ce le abbiamo per quanto riguarda la conferenza dei servizi. Manca il passaggio finale, sul quale bisogna modificare qualcosa. Sapevamo che non era un iter facile, parliamo di una grande opera, c'è bisogna di tempo. Mi auguro che entro fine anno questa prima fase venga superata". 

Stadio provvisorio: "Stiamo vedendo delle aree, dove fare un campionato e mezzo, che poi cambia se sarà di C o di B come ci auguriamo. Ora abbiamo smesso di cercare, sappiamo le aree quali sono, poi decideremo". 

Debiti con il comune: "Noi non abbiamo alcun tipo di debito, tutte le cose che ci vengono attribuite sono in merito alla vecchia gestione". 

Sulla Serie A: "E' il sogno di tutti. Ci proveremo". 

Sulla riforma: "Verrà fatta sicuramente, l'anno prossimo molto probabilmente. Prevede due gironi di Serie B, si stanno rendendo conto che tre gironi di C sono insostenibili. Vediamo anche club blasonati in difficoltà, vedi il Catania. Mi auguro che non fallisca nessuno. Mi spiace. Hanno serie difficoltà". 

Su Capuano: "Non lo sento da un po'. Abbiamo un buon rapporto, ci terrà a fare bella figura, contro di noi vorrà far bene. Sarà una partita difficile". 

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