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Dall’accordo con Vivarini al dietrofront su Braglia: ecco cos’è successo oggi

Dall’accordo con Vivarini al dietrofront su Braglia: ecco cos’è successo oggi

Un dialogo con un gruppo di calciatori avrebbe convinto il presidente a concedere un'ultima chance a Braglia

Domenico Fabbricini

Ad Avellino regna sovrana la confusione in queste ore. Prima il semi annuncio di D'Agostino, dopo aver vinto le elezioni, di dover cambiare qualcosa dichiarando alle tv "stiamo pensando di cambiare l'allenatore" quindi la chiamata a Vivarini, l'accordo trovato sulla parola fino al punto da dargli appuntamento quest'oggi ad Avellino per formalizzare: contratto fino al 2023 e bonus promozione. Un accordo raggiunto già ieri tanto che lo stesso Vivarini oggi al Corriere dello Sport parlava già da allenatore dell'Avellino. Poi, il cambio di scenario. Pare che un gruppo di giocatori, i senatori della squadra, abbia chiesto al presidente di non cambiare allenatore (probabilmente turbati dalle parole di Vivarini di cui sopra, con l'allenatore che parlava di problema di testa e di gol) ma di rinnovargli la fiducia. Al punto che D'Agostino ha accettato la preghiera dei calciatori, ha richiamato da quanto ci risulta Vivarini (probabilmente già in viaggio) dicendogli di tenersi sì pronto ma dalla prossima settimana, e di voler attendere prima l'esito della partita contro la Virtus Francavilla. Anche un pareggio non basterà a D'Agostino che però intanto ha congelato il cambio tecnico che pareva ormai cosa fatta, lasciando Vivarini 'nel limbo'.

Oggi in conferenza quindi, a meno di colpi di scena, D'Agostino annuncerà il proseguimento del rapporto con Braglia, magari chiamando a raccolta tutte le componenti, squadra, giocatori, tifoseria e giornalisti, per remare tutti dalla stessa parte e raggiungere una vittoria fondamentale sabato. Un'ultima spiaggia insomma.

Un altro atto 'di bontà' di un presidente che forse, parer nostro, dovrebbe difendere con maggior polso le proprie decisioni: se l'idea era di allenatore, avrebbe dovuto seguire la sua decisione fin dal principio, senza condizionamenti esterni.

 

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