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Di Gaudio: “L’Avellino ha bisogno del calore dei suoi tifosi. Rimonta possibile. Braglia? Siamo con lui”

Di Gaudio: “L’Avellino ha bisogno del calore dei suoi tifosi. Rimonta possibile. Braglia? Siamo con lui”

Le parole di Antonio Di Gaudio, attaccante dell'Avellino, in merito all'inizio complicato dei lupi, sui tifosi, Braglia e tanto altro

Marco Costanza

Antonio Di Gaudio, esterno d'attacco dell'Avellino, è stato ospite di Prima Tivvù alla trasmissione Contatto Sport. 

Il giocatore ha raccontato il suo primo periodo in biancoverde, tra infortuni, inizio difficile e la contestazione dei tifosi, con il desiderio di lavorare sodo per superare questo periodo complesso.

Queste le parole di Di Gaudio: "E' stata una settimana un po' travagliata, non facile, per tanti aspetti. Noi però siamo stati bravi a compattarci, a non farci prendere dagli eventi e a raccogliere una vittoria importante con la Virtus Francavilla. Speriamo sia un buon viatico per poter andare avanti con fiducia". 

Sul momento in biancoverde: "Per noi quella con il Francavilla deve essere la gara della svolta. Non siamo felici di quello che stiamo facendo, un inizio che non ci aspettavamo, a Monterosi abbiamo toccato il fondo, una partita pessima. Ed è giusto metterci la faccia quando si fanno delle figuracce. Abbiamo risposto con la Virtus Francavilla come dovevamo e ora si guarda avanti. Bisogna lavorare, pensare a noi stessi, lavorare con costanza e cercare di portare punti a casa. Il nostro obiettivo è migliorarci, non dobbiamo pensare al Bari e alla classifica ma solo in casa nostra. La squadra è compatta, ma dobbiamo esserlo ancora di più".

Attacco sterile: "A creare creiamo. Anche nell'ultima partita abbiamo creato tanto, lo stesso io ho fallito un gol per andare sul 2-0. Non ho idea sul perchè segniamo poco, il peggiore attacco del campionato è davvero brutto da sentire ma è così. In allenamento proviamo tante cose, tanti schemi, però in partita non realizziamo quanto produciamo". 

Ricompattare l'ambiente: "Il primo obiettivo è ricompattare l'ambiente. Spero che questa vittoria possa farci riavvicinare ai nostri tifosi. Io in passato ho giocato contro ad Avellino, e giocare con un tifo del genere a spingere i lupi, era durissimo. Quando sono venuto non vedevo l'ora di giocare con il nostro pubblico. Avercelo contro ora è bruttissimo. Faremo di tutto per riprenderci i tifosi e il calore. Sono il nostro 12° uomo e spero possano darci una grossa mano". 

Sul gruppo: "Quando sono arrivato mi hanno accolto benissimo. Ci sono ragazzi che tengono all'Avellino, siamo coesi. Si soffre tutti insieme, si gioisce tutti insieme. Solo con un gruppo importante si può reagire dopo le difficoltà. Quando ho vinto i campionati, oltre al valore della squadra, c'è bisogno di un gruppo forte, e qui ad Avellino lo siamo. Abbiamo dimostrato sul gol, abbracciandoci tutti, di essere uniti e di non avere spaccature". 

Sulla condizione: "Non sono al 100%. Sono contento di aver finito la gara di sabato. La scorsa è stata la prima settimana dove mi sono allenato al massimo. Ci serve trovare tutti la migliore condizione e poi ci divertiremo e porteremo risultati". 

Le caratteristiche: "Mi piace segnare, ma anche servire l'assist. Mi piace rientrare da sinistra sul destro  e calciare, ma anche mandare in porta i miei compagni se sono posizionati meglio per battere a rete". 

Sugli obiettivi: "Abbiamo aspettative importanti. Mi hanno convinto del progetto, siamo una squadra forte, di uomini veri. Il mister è abituato a vincere, la piazza è ambiziosa. Poi da qui a vincere non è facile. Ci sono stagioni che nascono male e quindi bisogna poi raddrizzarle, e quelle dove ti va tutto bene. Dobbiamo pensare solo a lavorare. Ricordo stagioni dove abbiamo recuperato. Con il Carpi partimmo con 4 pareggi di fila, con il Verona anche partimmo male e poi salimmo con in playoff. Dobbiamo concentrarci partita dopo partita. Ora c'è l'Andria e per noi deve essere la partita della vita, come tutte le altre successive".

Su Plescia: "Non è mai facile entrare al posto di chi ha segnato. Anche lui non è stato benissimo in questo inizio di stagione. Anche noi dobbiamo dargli una mano, così come a Maniero per fare in modo che si sblocchino il prima possibile". 

Su Gagliano: "E' un ragazzo che ha qualità, molto disponibile, ha i piedi per terra. Allenarsi con Maniero, Plescia, possono aiutarlo a crescere. Ha ottime qualità che spero possano emergere ancora di più. Può fare davvero bene". 

La sorpresa del girone: "Mi è piaciuta tanto la Turris, l'ho vista anche contro il Bari e ha fatto un'ottima gara, soprattutto il primo tempo. Poi anche il Taranto sta facendo bene". 

Sull'Andria: "Quando cambi allenatore non è mai facile. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e non pensare agli altri. Dobbiamo fare le cose che sappiamo e andare a prenderci i tre punti". 

Su Braglia: "Abbiamo un ottimo rapporto. Ci parliamo molto, mi trovo bene con lui, cerca di farci stare bene durante la settimana. E' un vincente, inoltre se ha qualcosa da dire te la dice, è schietto. Noi siamo con lui, siamo uniti, un eventuale suo allontanamento sarebbe una sconfitta per tutti. Quei due gironi li abbiamo vissuti in campo, allenandoci a testa bassa. Non è stata una bella settimana, l'abbiamo messa alle spalle con una vittoria ma ora si guarda avanti". 

 

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