Tutto Avellino
I migliori video scelti dal nostro canale

copertina

Laezza: “Vi spiego perché ho lasciato Avellino. Gli auguro la B quest’anno”

Laezza: “Vi spiego perché ho lasciato Avellino. Gli auguro la B quest’anno”

L'ex capitano: "Avevo l'opportunità di andare in un grande club, con ambizioni di vittoria e una continuità contrattuale, con la prospettiva di gettare le basi di una vita diversa"

Domenico Fabbricini

L'ex capitano dell'Avellino, ora alla Reggiana, Giuliano Laezza a OttoChannel ha parlato del suo addio al biancoverde e della stagione dei suoi ex compagni di squadra: "Credo che l'Avellino abbia tutte le carte in regola per andare a riprendere il Bari, il campionato è ancora lungo. La squadra è nuova e un avvio a rilento ci può stare". Un calciatore sfortunato, che dopo la rottura del legamento crociato del ginocchio destro con relativo ritorno in campo solo per la parte finale della scorsa stagione con l'Avellino, si è rotto ora quello sinistro: "Dovrò restare fermo altri 4-5 mesi, purtroppo il legamento crociato richiede un lungo recupero. Fa male vedere i compagni allenarsi e giocare e dover restare ancora fermo, psicologicamente è una mazzata, ma ho apprezzato molto gli attestati di stima che i compagni mi hanno lanciato dal campo, come la mia maglia esposta da Rozzio. L'ho apprezzato molto.

Il mio addio all'Avellino? Ho letto tante cose sui social che mi hanno fatto male, ma alcuni tifosi hanno anche capito la mia scelta. Avevo la possibilità di andare in un grande club che puntava a vincere, mister Diana che mi ha già avuto alla Sicula Leonzio mi voleva a tutti i costi e mi stimolava cambiare girone per gettare delle basi di vita diverse. Ho fatto una scelta di vita diversa dovuta anche a una prospettiva di continuità contrattuale, è andata così. Non sta a me giudicare ora i rinnovi da effettuare in casa Avellino, ma è chiaro che un calciatore gioca meglio e più rilassato sapendo di avere un contratto più lungo. Sento diversi ex compagni con cui sono rimasto in contatto: Maniero, Tito, D'Angelo, Pane, Santaniello e tanti altri.

Quest'anno il girone C è più duro del solito, Juve Stabia e Turris hanno organici importanti e l'ultima può vincere con la prima. Ci sono campi difficili, stadi dove si sente la pressione, ma il campionato è più equilibrato, non c'è una corazzata come la Ternana dello scorso anno. Mancare la B lo scorso anno mi è dispiaciuto molto, volevamo regalare un sogno a questi tifosi. Spero che quest'anno l'Avellino possa centrare la promozione, attraverso la via diretta o anche tramite i playoff".

tutte le notizie di