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Meno di un mese al mercato di gennaio: dove interverrà l’Avellino?

Meno di un mese al mercato di gennaio: dove interverrà l’Avellino?

Il club biancoverde si muoverà alla ricerca di un esterno offensivo. Pochi lupi in uscita.

redazione TuttoAvellino

Manca meno di un mese alla riapertura del mercato. Dal 3 al 31 gennaio 2022, i club italiani potranno rimettere mano alle proprie rose, migliorarle e sfoltirle per prepararsi alla seconda parte della stagione.

L'Avellino non si farà trovare impreparato. Lo scorso 10 novembre, intervistato da SportChannel, il diesse Salvatore Di Somma tranquillizzò l'ambiente dicendo: "Mercato? Mi sto già muovendo. Il presidente ha dato la sua disponibilità economica ad aggiustare la squadra. Con Braglia mi sento tutti i giorni, so cosa vuole e io so benissimo cosa fare".

A distanza di un mese, con alcune altre partite disputate e una serie positiva arrivata a nove risultati utili, le idee su dove intervenire sono diventate più concrete. In primo luogo rimane in piedi il rebus rinnovi: Silvestri, D'Angelo, Aloi, De Francesco, Tito e pure Carriero, l'unico di questi non in scadenza al 30 giugno 2022, aspettano notizie dalla società. Il rischio è di perderli tutti a costo zero, senza riuscire a fare cassa.

C'è poi da migliorare ulteriormente la rosa, magari con l'innesto di un esterno offensivo che possa far rifiatare e alternarsi con i titolari Kanoute, Di Gaudio e Micovschi. Il nome di Giovinco del Taranto è solo un'indiscrezione infondata, come dichiarato da Di Somma, che si guarda intorno alla ricerca di un elemento in esubero dalla Serie B o dalla Lega Pro.

In difesa, con il rientro di Scognamiglio, l'Avellino è a posto. A centrocampo mancherebbe il solito regista, mentre di mezzali Braglia ne ha in quantità e al momento Mastalli è quello che più sta risentendo della concorrenza. In attacco, Maniero, Plescia e Gagliano si dividono la pagnotta come punte centrali ed ecco che l'unico (o gli unici) innesti potrebbe/potrebbero riguardare le corsie esterne d'attacco.

In uscita c'è Messina, uscito dai radar di Braglia e diretto verso la cessione in Serie D o Lega Pro. Difficile piazzare De Francesco, che era dato in uscita in estate.

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