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Tre gare al termine del girone di andata, l’Avellino ‘rischia’ di chiudere col botto

Tre gare al termine del girone di andata, l’Avellino ‘rischia’ di chiudere col botto

Gli irpini vantano la miglior difesa e il minor numero di sconfitte ma il Bari viene da 3 vittorie di fila

Domenico Fabbricini

Tre gare al giro di boa, soprattutto una settimana alla sfida clou contro il Bari, che può valere una fetta di girone di andata. Come ci arriva l'Avellino? Innanzitutto vale la pena ricordare che la squadra irpina è quella che ha subito meno sconfitte di tutte, una soltanto, contro il Monterosi. Nessuna ha fatto così bene, neanche il Bari che è caduto 2 volte. Inutile ripetere ancora una volta che a frenare la corsa siano stati i troppi pareggi e i pochi gol segnati fino alla gara di Monterosi. Attualmente l'Avellino si pone a metà graduatoria per numero di marcature ma è indubbio che manchi qualcosa lì davanti, e anche il presidente D'Agostino lo ha ammesso nel prepartita di Torre del Greco: l'impressione è che qualcosa dal mercato di gennaio arriverà per tentare nel girone di ritorno l'assalto al Bari. Ma quella biancoverde è anche la miglior difesa del torneo, con sole 11 reti subite in 16 gare, insieme a Monopoli e Catanzaro. Non manca poi molto quindi per potenziare ulteriormente la squadra. E considerato che dopo il Bari il campionato ci mette di fronte alla Vibonese in trasferta e al Foggia in casa, si potrebbe anche pensare, in caso di filotto positivo e con un po' di ottimismo, di chiudere il girone di andata nelle prime tre posizioni. Risultato di lusso per come era iniziata la stagione.

Ma ora testa al Bari, reduce da 3 vittorie di fila ma che prima del filotto aveva perso 1-0 a Castellammare e due settimane prima 3-0 a Francavilla. Non una squadra imbattibile certo ma che fino ad allora non aveva mai perso e vanta sicuramente il miglior organico della categoria: Antenucci (già 7 gol), Simeri, Scavone, Ruben Botta, D'Errico, Frattali, sono solo alcuni dei nomi di spessore tra le fila biancorosse. Una squadra che prova a vincere il campionato da almeno due stagioni e che forse al terzo tentativo potrebbe farcela. La famiglia De Laurentiis ha fatto investimenti importanti per riportare la piazza in B ma troverà un Avellino in salute, che tolto il mezzo passo falso contro il Picerno è in fiducia e avrà tutti gli effettivi a disposizione. Forse il momento migliore per affrontarlo, sarà una bella partita, una gara di cartello, non a caso spostata in posticipo a lunedì, e che in caso di vittoria irpina potrebbe riaprire tutti i discorsi.

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