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Zeman: “Ad Avellino ricordi agrodolci. La morte del tifoso del Napoli la pagammo cara. Baiano una volta prese gli schiaffi al Partenio”

Zeman: “Ad Avellino ricordi agrodolci. La morte del tifoso del Napoli la pagammo cara. Baiano una volta prese gli schiaffi al Partenio”

Zeman parla anche della gara: "L'Avellino la metterà sul piano fisico. Dobbiamo essere bravi ad evitare gli scontri fisici e non farci intimorire"

Marco Costanza

Conferenza stampa in casa Foggia per mister Zdenek Zeman, che parla alla vigilia della sfida al Partenio contro l'Avellino. 

Queste le sue parole: "L'Avellino non perde in casa col Foggia da trent'anni quando c'ero io. Ricordo di due vittorie ad Avellino, un 2-0, doppietta di Baiano circa 30 anni fa, ricordo che prese pure gli schiaffi nel sottopassaggio, perchè l'anno prima era ad Avellino e segnò da ex. La gara di domani è tosta. E' vero che l'Avellino è una squadra di carattere, di aggressività, si basa molto sui contatti fisici e noi dovremo evitarli prima che ci vengano addosso. Ma queste sono le squadre tipiche di Braglia. Anche a Foggia ricordo che faceva un gioco aggressivo e fisico. L'Avellino ha anche tante individualità, come Kanouté e Di Gaudio che svariano su tutto il fronte offensivo. E' la squadra che ha perso meno partite del campionato, ha preso pochi gol, ma ha pareggiato più di tutte. Dobbiamo essere bravi a trovare gli spazi giusti e metterli in difficoltà". 

Sugli infortuni: "Abbiamo giocatori che devono recuperare, altri hanno problemi più lunghi e vedremo a gennaio cosa si può fare. Sono abituato a lavorare con 15 giocatori, a Pescara eravamo in 14 quando ho vinto il campionato. Non è un problema". 

Ricordo dell'esperienza ad Avellino: "Ho ricordi misti, come sempre. Retrocedemmo quell'anno ma penso che non si debba addebitare nulla alla squadra. C'erano giocatori giovani, Nocerino, Tisci, Kutuzov, poi c'era Stroppa. Abbiamo pagato molto la morte del tifoso napoletano. Con quei tre punti a tavolino siamo stati trattati diversamente. Però anche soddisfazioni ne abbiamo prese, tipo il 6-0 col Verona o con la Salernitana. Nel 6-0 ricordo che Capparella fece gol e andò ad esultare sotto la Curva ma gli tirarono le pietre. Non succede sempre ma accade". 

Sull'Avellino: "Hanno fatto una squadra per vincere il campionato, noi no. Siamo giovani, stiamo cercando di competere e lo stiamo facendo bene. La mia preoccupazione è che essendo giovani ci lasceremo intimorire dalla loro aggressività. Dobbiamo eliminare tutto e pensare solo a giocare, proveremo come sempre a vincere".

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