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Avellino, tre punti che fanno morale e classifica. In attesa di esami più importanti

Avellino, tre punti che fanno morale e classifica. In attesa di esami più importanti

L'Avellino ottiene tre punti che fanno morale e classifica. Torna un po' di sereno nell'ambiente, in attesa di esami più importanti

Marco Costanza

L'Avellino mette da parte per un po' i mugugni e i musi lunghi, ottenendo la vittoria nel derby con la Paganese. Un 3-0 che allontana le critiche, che permetterà di vivere una settimana serena a Braglia e i suoi uomini, per preparare con la giusta carica la sfida di Palermo di domenica prossima, dove i lupi avranno maggiori risposte della propria effettiva forza.

Ma facciamo un passo alla volta. Tre punti di platino, che permettono all'Avellino di avvicinarsi alle zone di alta classifica, approfittando anche delle sconfitte di Catanzaro e Bari, la compagine irpina può guardare in modo sereno al futuro.

Terza vittoria di fila in casa, dove si mantiene anche la porta imbattuta. Finalmente anche il primo gol sua azione per i lupi in stagione, ed è quello della stella, Totò Di Gaudio, che ha sbloccato il match. Prima gioia anche per Tito, che si è sbloccato su un rigore prima fallito e poi ribattuto in porta. E bene anche Gagliano, che è entrato al posto di Plescia ed ha segnato il terzo gol stagionale, con cattiveria e prepotenza, da vero attaccante di aria di rigore.

Va anche detto che la gara è stata condizionata dall'espulsione di Bianchi, che ha spianato la strada ai lupi.

L'Avellino comunque si è visto in grande crescita, con la difesa a tre sembra trovarsi più a suo agio. Buone risposte anche da Rizzo, elogiato anche da Braglia a fine gara e bene anche la coppia in mediana, Aloi-De Francesco. Come detto, anche chi è entrato ha fatto il suo, come Gagliano e lo stesso Mastalli che si è procurato il rigore che ha portato al 2-0 biancoverde.

Braglia può sorridere, per una settimana, sicuramente, la sua panchina è al sicuro e senza pressioni. Bello anche il sostegno della Curva Sud, con la contestazione momentaneamente messa da parte e gli applausi, a fine gara, verso la squadra che si è portata sotto il settore caldo. Piccoli segnali di riappacificamento tra le parti, dopo i comunicati e la guerra delle scorse settimane.

Ad attendere i lupi ora c'è il Palermo. L'anno scorso al "Barbera" l'Avellino vinse per la prima volta nella storia, con un gol, tra gli atri, di Fella.

Quel Fella che oggi aspetta l'Avellino, trovando la doppietta nel successo dei rosanero in trasferta con la Vibonese.  Servirà un Avellino tosto, forte e determinato. Con Braglia che spera di recuperare qualche elemento. Certamente non D'Angelo, certamente ci sarà Kanoute dopo la squalifica.

Si proverà a recuperare Carriero e Ciancio e poi anche Maniero, che potrebbe farcela. L'Avellino piano piano prova a risalire, ma ora c'è bisogno di superare esami complicati e il primo è quello del Barbera.

Vedremo questi lupi, con quali voti usciranno dalla trasferta siciliana.

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