Tutto Avellino
I migliori video scelti dal nostro canale

ex biancoverdi

Capparella: “Avellino merita altre categorie. La promozione del 2003 stupenda. La finale col Napoli? Non eravamo pronti per la B”

Capparella: “Avellino merita altre categorie. La promozione del 2003 stupenda. La finale col Napoli? Non eravamo pronti per la B”

Le parole di Marco Capparella che parla del trascorso ad Avellino, dei lupi di oggi e della finale persa con il Napoli al Partenio.

Marco Costanza

Nel corso della trasmissione "A nostro parere", in onda su Radio Solofra City, è intervenuto Marco Capparella, ex calciatore di Avellino, Napoli, Casertana e Juve Stabia.

Tanti i temi trattati da Capparella, dal passato in biancoverde, la finale playoff persa con il Napoli al Partenio e l'Avellino di oggi.

Queste le sue parole riportate da Campania Soccer: "La promozione ottenuta nella stagione 2002-2003?Fu una cavalcata difficile e impegnativa. Arrivai a gennaio e fui fortunato a trovare uno spogliatoio con un gruppo importante che mi ha accolto alla grande. Dopo tanti anni che l'Avellino provava ad andare in B noi ci riuscimmo, anche il pubblico ci spinse e ci permise di arrivare in B".

Sulla retrocessione della stagione 2003-2004: "Quell'anno c'erano Tisci, Kutuzov, Sardo e Nocerino, sono arrivati quasi tutti in A, era una grande annata a livello di giocatori. Purtroppo iniziammo male e non riuscimmo a riprenderci inizialmente, poi nel girone di ritorno facemmo 29 punti come le prime in classifica, vincemmo 6-0 col Verona e facemmo partite fantastiche. Purtroppo andò male, la B era molto difficile in quegli anni e con tanti giovani non riuscimmo a salvarci. Fu un'annata particolare, perdemmo partite assurde che meritavamo di stravincere. Dopo 9 punti nel girone d'andata non era semplice, poi il ritorno è stato un palcoscenico importante, però era difficile recuperare i punti persi".

Sui tifosi: "Le piazze del sud danno entusiasmo, hanno voglia di calcio e di andare allo stadio. Ricordo ancora la festa a Crotone, a volte vedo video che ho nelle videocassette. Fu un'annata fantastica.

Sulla gara ai play-off del 2004/2005 da avversario: "Quella partita forse fu la fortuna del Napoli perché non era ancora pronto per la B. Sbagliai due gol così come Pià, nel primo tempo si vide uno dei migliori Napoli della stagione, poi ci furono un liscio e un rigore con espulsione, eravamo destinati a perdere. Complimenti all'Avellino per quell'anno. Il Napoli poi fece due scalate e lì servì l'esperienza, fu bravissimo De Laurentiis a riconfermare tutti perché era una squadra importante e forte".

Sulla differenza fra la C del passato e quella attuale: "Tutti dicono che prima era più difficile, per me invece il calcio è completamente cambiato ed è solo diverso, c'è meno tecnica e più forza fisica e in C si nota".

Sulla sua carriera: "Ogni giocatore ha qualche rammarico. Mi ritengo un giocatore fortunato, ho fatto uno sport che mi piace e mi ha gratificato tanto anche a livello tecnico. Ognuno vorrebbe giocare nel Real o nel Barcellona, ma sono stato fortunato e sono contento".

Sui giovani e sulla sua esperienza come allenatore nel settore giovanile della Fiorentina: "Ci sono tanti giovani interessanti, il presidente sta investendo tanto sul settore giovanile e sono contento di una società così importante".

Sull'Avellino attuale: "Ha una grande società, ha solo da migliorarsi e ottenere la B, se non quest'anno il prossimo, comunque il prima possibile: lo auguro ai ragazzi e alla gente di Avellino, che meritano grosse soddisfazioni".

tutte le notizie di