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Moretti: “Di Gaudio ottimo innesto. Mi aspettavo qualche altro nome di spessore”

Moretti: “Di Gaudio ottimo innesto. Mi aspettavo qualche altro nome di spessore”

Le parole dell'ex esterno dell'Avellino, Vincenzo Moretti, che ha parlato del mercato dei lupi e del nuovo innesto Di Gaudio.

Marco Costanza

Intervistato da Radio Punto Nuovo, Vincenzo Moretti, ex terzino dell'Avellino, ha parlato del mercato dei lupi e del nuovo innesto Di Gaudio.

Queste le sue parole: "Di Gaudio è il colpo che la piazza stava aspettando. Era il colpo che mancava, quel giocatore che dovrebbe far fare il salto di qualità alla squadra. Un voto al mercato? A me non piace criticare, ma mi aspettavo qualche nome altisonante per la piazza, soprattutto in attacco. Ma non critico il lavoro che ha fatto Di Somma, perchè ha preso giocatori validi. Io posso garantire che la Serie C non si vince con giocatori di campionati superiori ma con gente di categoria e tanta corsa. Tra qualche mesetto tireremo le somme. Va bene quindi il nome, ma bisogna anche trovare il nome giusto per la piazza. La rosa dell'Avellino è forte, bisogna essere positivi e dare tempo al tecnico di assemblare l'organico". 

Su Di Gaudio: "E' venuto in una piazza che si chiama Avellino, che gioca sì in Lega Pro ma è una piazza almeno di Serie B. Lui avrebbe potuto far fatica in piazze di Serie C, non ambiziose, ma ad Avellino, dove si respira aria di grande calcio, penso si possa adattare senza problemi". 

Sul pareggio col Campobasso: "Io sono un ex anche del Campobasso ma devo dire che mai mi sarei aspettato che il Campobasso si sarebbe venuto a prendere il punticino al Partenio la prima giornata. L'Avellino, giocando con una neopromossa, doveva portare i 3 punti a casa, anche giocando male. Quest'anno sarà un campionato equilibratissimo, dove ogni punto può pesare e quindi già partire con due punti in meno è grave". 

Sulla rosa: "L'Avellino penso che abbia il doppione in tutti i ruoli, che sia coperto, e quindi è giusto che ci sia competizione in tutti i reparti, così come a sinistra con Tito e Mignanelli, perchè il mister può variare sulle condizioni dei ragazzi, su chi si è allenato meglio e su tanti fattori". 

 

 

 

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