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Dagli 800 euro al mese al debutto da titolare contro l’Inter: l’evoluzione di Parisi

Dagli 800 euro al mese al debutto da titolare contro l’Inter: l’evoluzione di Parisi

Il terzino serinese ha debuttato dal primo minuto in Serie A, contro l'Inter campione d'Italia. Tutto è iniziato nel 2018, a 800 euro al mese.

redazione TuttoAvellino

Titolare per la prima volta in Serie A contro i campioni d'Italia in carica, dopo gli 8 minuti giocati il 17 ottobre contro l'Atalanta. È stata una serata indimenticabile per Fabiano Parisi, scelto da Andreazzoli dal primo minuto per affrontare l'Inter nel match che ha visto prevalere i nerazzurri, ma anche brillare la stella del terzino sinistro serinese.

Dopo un primo fisiologico momento di sbandamento, Parisi è cresciuto nella ripresa frenando le avanzate dell'Inter, favorita dall'inferiorità numerica degli azzurri dovuta all'espulsione di Ricci. Parisi se l'è cavata egregiamente e ora Andreazzoli sa di poter contare pure su Parisi sulla corsia mancina, la cui titolarità spetta a un'altra vecchia conoscenza biancoverde, Riccardo Marchizza.

Portato in Irpinia dal direttore sportivo Carlo Musa, nella drammatica estate del 2018, con l'Avellino sprofondato nuovamente in Serie D dopo la mancata iscrizione al campionato cadetto, Parisi è subito entrato nel cuore dei tifosi biancoverdi, per quelle doti che rispecchiano il carattere degli irpini: determinazione, coraggio e umiltà.

Bloccato in extremis con un contratto di addestramento tecnico a 800 euro al mese, dopo aver rischiato di "emigrare" già nella calda estate del 2019 con destinazione Albinoleffe, Parisi, al primo anno da professionista, ha impressionato tifosi e addetti ai lavori, coccolato da Ignoffo prima e Capuano poi, con prestazioni sempre impeccabili condite da gol e giocate importanti, richiamando l'attenzione di Napoli, Lazio ed Empoli.

Proprio gli azzurri toscani l'hanno spuntata la scorsa estate per circa 400 mila euro più alcuni bonus legati a utilizzo e risultati. Una scelta di vita, anticipata da qualche attrito tra il calciatore, il suo procuratore e la dirigenza biancoverde.

Sui social non sono mancati insulti e offese all'indirizzo di Parisi, che avrebbe dovuto - secondo loro - rifiutare uno stipendio di gran lunga più favorevole di quello offerto dall'Avellino, rinunciare a un campionato a vincere in Serie B e accantonare l'opportunità di disputare la Serie A entro un anno.

Ora, vedendo quel motorino instancabile attaccare la fascia e gli avversari senza timore reverenziale, e una squadra, l'Avellino, ancora impegnata in terza serie, qualcuno di loro si sarà sicuramente ricreduto, tornando a fare il tifo per un ragazzo di 21 anni, colpito qualche settimana fa da un lutto devastante, rimasto in piedi a combattere per il suo futuro. A testa altissima.

 

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