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Sullo: “Ripartire da punti fermi come Braglia e Di Somma è una scelta che condivido”

Sullo: “Ripartire da punti fermi come Braglia e Di Somma è una scelta che condivido”

Salvatore Sullo, ex centrocampista biancoverde e allenatore, ha parlato a Radio Punto Nuovo in merito alla riconferma di Braglia e Di Somma e sui punti fermi su cui può ripartire l’Avellino. Queste le sue parole: “La scelta di...

Marco Costanza

Salvatore Sullo, ex centrocampista biancoverde e allenatore, ha parlato a Radio Punto Nuovo in merito alla riconferma di Braglia e Di Somma e sui punti fermi su cui può ripartire l'Avellino.

Queste le sue parole: "La scelta di rinnovare Braglia e Di Somma la condivido. La continuità è fondamentale. Questo è un progetto già nato l'anno scorso, rispetto ad altre società c'erano state delle difficoltà iniziali e quindi è giusto ripartire da una base solida, da idee consolidate e questo è fondamentale". 

Modulo vincente: "Io penso che non bisogna guardare gli altri, e non bisogna fissarsi su un modulo. Io non penso che l'Avellino sia uscito contro il Padova a causa di un modulo o altro. Io penso semplicemente che era arrivata al massimo delle sue potenzialità, poteva fare certamente quello step in più, ma la squadra aveva già dato tutto e vanno fatti solo i complimenti, perchè è stata una stagione ottimale. Credo che ognuno nel calcio debba essere se stesso. Braglia sono oltre 30 anni che allena, sa perfettamente cosa fare. Insieme a Di Somma saprà certamente dove migliorare questo Avellino". 

Ritocchi sul mercato: "Guardate, il mio film preferito di tutti i tempi è "La stangata", con Paul Newman e Robert Redford. Probabilmente se lo avessimo interpretato io e voi non avessimo vinto l'oscar. Perchè questo? Per dire che gli interpreti fanno la differenza. Più giocatori hai di qualità, più hai una rosa ampia, più giocatori che possono spostare gli equilibri hai, più possibilità di vincere ci sono". 

Il gruppo: "Ripartire da un gruppo consolidato è un enorme vantaggio. Soprattutto per i nuovi che arriveranno, che avranno già dei punti di riferimento in un gruppo compatto. Quello che posso dire alla fine è che uno vince. Alla fine può essere un vincente anche hi non vince. Io fossi qualche giocatore dell'Avellino mi sentirei un vincente, perchè hanno fato un grande campionato, una stagione super, alla quale è mancata solo la ciliegina sulla torta. Essere vincente è aver dato il proprio massimo e credo che questo Avellino lo abbia fatto". 

Girone duro: "Ormai sono anni che il girone C ci sono piazze enormi, come Bari, Messina, Juve Stabia, Palermo, Catanzaro, Taranto, Campobasso, Foggia. E' un campionato durissimo. L'unica speranza è che possa essere un campionato aperto al pubblico. 

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