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Vullo: “Avellino costruito per vincere. I tifosi diano affetto all’allenatore e alla squadra”

Vullo: “Avellino costruito per vincere. I tifosi diano affetto all’allenatore e alla squadra”

Le parole di Salvatore Vullo, ex allenatore dell'Avellino, che parla della squadra e di Braglia. E lancia un messaggio ai tifosi

Marco Costanza

Intervistato da Radio Punto Nuovo, l'ex allenatore dell'Avellino, Salvatore Vullo, ha parlato della rosa biancoverde, di Braglia e dei tifosi del lupo.

Queste le sue parole: "Io penso che la rosa dell'Avellino sia forte, hanno giocatori di qualità e un grande allenatore ma soprattutto una grande società alle spalle. I tifosi devono essere contenti, poi è chiaro per vincere i campionati non basta cacciare soldi per grandi nomi, ma c'è bisogno di tante componenti". 

Sui tifosi: "Bisogna stare uniti e compatti ora, non contestare e polemizzare. Bisogna stare tutti uniti vicino alla squadra, il campionato è appena iniziato e bisogna trascinare l'Avellino con entusiasmo. C'è bisogno di pazienza e bisogna seguire l'allenatore. Non c'è un modulo che vince, ma un lavoro continuo e costante. Li stimo perchè sono attaccatissimi ma respiriamo un attimo. Tutti possono parlare, le cose vanno dette, anche sui social, ma non si deve sfociare nell'anarchia. Ora con i social è tutto più amplificato". 

Su eventuali griglie di inizio campionato: "Sì l'Avellino parte tra le prime, ma anche la Juve Stabia non la leverei, così come Bari, Catanzaro e Palermo. Però parliamoci chiaro, le griglie lasciano il tempo che trovano. Nel 2003, il mio Avellino, partiva per salvarsi e arrivammo primi. Riuscimmo a prendere 2-3 elementi importanti, qualche giovane che esplose e vincemmo. Questa di Braglia invece è una squadra costruita per vincere".  

Sui nonnetti: "Si sfidano Braglia e Novellino i più esperti del campionato (anche se c'è anche Zeman). Avere qualche anno più degli altri significa avere anche tanta esperienza degli altri. Io non li chiamo nonnetti perchè anche io nel caso lo sarei". 

 

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