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Di Somma: “Ho scelto Braglia. Ma se va via lui, perché dovrei andare via anche io?”

Di Somma: “Ho scelto Braglia. Ma se va via lui, perché dovrei andare via anche io?”

Il direttore sportivo biancoverde ha respinto la possibilità di dimettersi nel caso in cui dovesse essere esonerato Piero Braglia.

Carmine Roca

Il direttore sportivo Salvatore Di Somma ha risposto anche a una domanda sul suo futuro, allontanando con forza la possibilità di dimettersi in caso di esonero di Piero Braglia: "Braglia l'ho scelto io, la proprietà ha condiviso la scelta. Ma se non arrivano i risultati e va via l'allenatore, non è detto che vada via anche il direttore sportivo. Se la società decidesse per il mio esonero, sarebbe tutto diverso. Non mi cambia la vita avere un contratto, non lo faccio per i 4-5 mila euro al mese, ad Avellino ci sto per amore e per passione. Se avessi avuto la convinzione di aver allestito una rosa mediocre e di aver fatto un danno alla famiglia D'Agostino, me ne sarei andato via da solo. Ma credo tantissimo in questa squadra, è forte e ce lo dicono tutti. Con Braglia mi lega un rapporto di amicizia, ma il rapporto di lavoro è diverso e non capisco perché se va via l'allenatore, devo andare via anche io...".

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