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Moglie di Mastalli: “Vi racconto Alessandro. Suda sempre la maglia. Ad Avellino si troverà alla grande”

Foto screen Prima Tivvù

Le parole della moglie di Alessandro Mastalli, Margherita, che racconta i segreti del marito nuovo acquisto dell'Avellino

Marco Costanza

Da poche ore l'Avellino ha in rosa un nuovo elemento, ovvero il centrocampista Alessandro Mastalli, reduce da 5 anni alla Juve Stabia ma cresciuto anche nella Primavera del Milan. Con i rossoneri ha anche esordito in Serie A nel 2015, nella sua unica presenza in massima serie.

A Radio Punto Nuovo, a raccontare meglio chi è Alessandro Mastalli, è stata la bellissima moglie, Margherita Mihalachi, giornalista sportiva, che ha parlato di suo marito e delle sue ambizioni e su come potrà trovarsi in Irpinia.

Queste le sue parole: "Alessandro è molto felice di essere ad Avellino. E' molto entusiasta e non vede l'ora di voler dimostrare in campo il suo valore e ripagare l'attesa dei tifosi. Sa che viene dalla Juve Stabia, e quindi approdando ad Avellino è venuto in un club rivale, una sorte di derby. Il passato però resta alle spalle, chiuso un capitolo se ne apre un altro. Bisogna rispettare il passato senza cancellarlo, ma pensare al presente e al futuro. Riuscire a rimboccarsi le maniche e dare tutto per i lupi".

Sull'uomo Mastalli: "Alessandro è un uomo, è uno dei pochi giocatori che è riuscito a sopravvivere al cambiamento del calcio degli ultimi anni. Un calcio fatto di pochi valori e solo di denaro. Alessandro è uno che suda sempre la maglia, che dà sempre il massimo. Anche quando si pareggia è deluso oppure se si vince e sa che non ha dato il massimo. E' un grande uomo, diciamo che io ho fatto una bella scelta sposandolo ma anche voi avete fatto una grande scelta".

Rapporto con gli ex allenatori: "Ho sentito le parole di Fontana, davvero parole stupende, veramente un'emozione unica. Devo dire che anche Pippo Inzaghi, che lo ha allenato al Milan, ha sempre parlato bene. Lo stesso Padalino ha speso sempre parole stupende per Alessandro. Con educazione e dando sempre il massimo".

Rapporto con Braglia?: "E' toscano il mister, uno che non le manda a dire. Io penso che andranno d'accordo. Inoltre il papà di Alessandro era amico di Braglia, hanno giocato contro, si conoscono, quindi penso ci sarà un bel rapporto e non avrà problemi".

L'approccio con Avellino: "Deve essere una stagione di riscatto per Avellino e per Alessandro. Quando si sente parte del progetto è uno che dà l'anima, che si integra al massimo. L'Avellino lo cerca da tempo, anche nel 2018, è stata un lungo corteggiamento si può dire, ma alla fine il matrimonio si è fatto. E' una piazza ambiziosa e calda come piacciono a lui. Ha vissuto a Castellammare per 5 anni e sa cosa vuol dire giocare al Sud. Ha raggiunto ottimi traguardi ma ha tanti stimoli. E' uno di poche chiacchiere, non parla molto ma gli piace parlare in campo".

Qualche difetto: "E' testardo, molto testardo. Se fa un allenamento fatto male, poi lo scarica su di me. Negli spogliatoi non crea problemi".

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