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Molino: “L’Avellino non deve guardare il Bari. Bisogna pensare a se stessi e guardare una partita alla volta”

Molino: “L’Avellino non deve guardare il Bari. Bisogna pensare a se stessi e guardare una partita alla volta”

Le parole di Gigi Molino, che parla del momento in casa Avellino e del lavoro nel settore giovanile dei lupi

Marco Costanza

Gigi Molino, responsabile della Cantera dell'US Avellino, è stato ospite di Sportchannel 214, dove ha parlato del momento in casa Avellino e anche del progetto che lo vede protagonista con le giovanili biancoverdi.

Queste le sue parole: "Andria è stato sempre un campo difficile, chi ci ha giocato lo sa. Magari in altri tempi poteva anche andare bene il punto, ma in questo momento si doveva vincere. Ora bisogna andare a Catania e andare a prendere i 3 punti persi per strada".

Errore di Dossena: "Peccato, perchè, anche non facendo una prova eccezionale, si sarebbero potuti portare i 3 punti a casa. Dispiace perchè Dossena era tra i migliori in campo e quell'infortunio non ci voleva. Ora però bisogna pensare al Catania, andare a vincere in Sicilia. Ci sono degli infortunati, calciatori con qualche problema, ma sono certo che l'Avellino possa farcela. E' un campo tabù, non si vince dal 1948, ma speriamo che possa essere arrivata la volta buona". 

Come superare il momento: "Bisogna stare un attimino più sereni tutti. Guardare il Bari oggi è un errore. L'Avellino ad oggi, non ha la forza per competere con il Bari. Quindi non dobbiamo guardarlo. Ora si deve pensare a fare 3-4 vittorie di fila, riportarsi in alto in classifica e poi guardare avanti. Ora l'Avellino deve solo guardare in casa sua, pensare a partita dopo partita. Un po' come fatto dal Catanzaro, che nella partita con l'Avellino erano a pari punti con noi e ora, dopo 3-4 vittorie, è lì a -6 dal primo posto". 

Sul Catania: "Ha qualche defezione, con alcuni problemi societari. Ma non bisogna pensare che sarà facile mercoledì. Ma credo che l'Avellino possa fare risultato e possa mettersi alle spalle questo momento difficile". 

Sul campionato: "Sta un po' rispecchiando quello che ci si aspettava, la grande assente è l'Avellino, altrimenti Bari e Catanzaro sono lì dove devono essere. Mi sta piacendo la Turris, gioca un bel calcio offensivo e penso possa essere la sorpresa del campionato". 

Sul settore giovanile: "Abbiamo iniziato l'anno scorso, ma il Covid ci ha frenato, diciamo che quest'anno è l'anno zero. Siamo un bel gruppo di tecnici, c'è Fabbro, Biancolino, mister Iandolo, Festa, Filarmonico. Abbiamo dei giovani interessanti, speriamo che tra qualche anno possiamo raccogliere i nostri frutti. Vige la regola della meritocrazia, se sei bravo giochi. Poi gli errori li facciamo tutti ma servono per crescere".

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