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Molino: “Non c’è la ammazza campionato come la Ternana. L’Avellino può giocarsela fino alla fine”

Molino: “Non c’è la ammazza campionato come la Ternana. L’Avellino può giocarsela fino alla fine”

Le parole di Gigi Molino, responsabile della Cantera dell'Avellino, che parla del momento in casa biancoverde e del girone C

Marco Costanza

Il "Drago" Gigi Molino, responsabile della Cantera dell'US Avellino, ha parlato a Radio Punto Nuovo di diversi temi, del momento in casa biancoverde, del girone C e del settore giovanile.

Queste le sue parole: "Io credo che questo sia un campionato che come detto ormai da tutti, ci siano Avellino, Catanzaro e Bari che lottano per i vertici. Le altre due sono partite forti, l'Avellino è un po' indietro. Ma non c'è la Ternana di turno come la scorsa stagione. Analizzando gara dopo gara, l'Avellino se avesse avuto 4-5 punti in più, non rubando nulla, ma che avrebbe anche meritato con Campobasso, Latina, la partitaccia di Monterosi, lo stesso Monopoli, era lì a ridosso del Bari e delle prime. Quindi, sì, c'è stato qualche settimana fa un momento di spaccatura nell'ambiente, dopo Monterosi c'era tanta delusione, ma io penso che questo Avellino possa ingranare e dire la sua fino alla fine, perchè davanti hanno dimostrato che comunque non c'è quella ammazza campionato e che si può recuperare". 

Sul momento: "Io penso che la squadra sia in crescita. Sono fiducioso, forse anche le critiche sono riuscite a far dare in più a tutti. L'Avellino può essere ancora lì per giocarsela, ricordando che la squadra non è stata quasi mai al completo, è mancato sempre qualche elemento e quindi non è stato facile, ma ora la squadra sta facendo meglio, al di là del successo con la Paganese. I ragazzi li vedo, hanno tutti una grande voglia di mettere da parte il momento negativo. La partita di Palermo è molto importante e dirà tante cose". 

Sulla concorrenza in attacco: "O la si vive bene o te la fai vivere bene. Se un calciatore va in campo e segna, non credo che Braglia non lo faccia giocare. Se fai bene e la butti dentro, da attaccante conta quello. Puoi avere il nome che vuoi. L'alibi l'attaccante non può trovarli. Se segni chi ti tocca". 

Sul settore giovanile: "Siamo un buon gruppo, sia dirigenziale che come tecnici. C'è Nando, Biancolino, Iandolo, c'è Giovanni D'Agostino che vigila. Abbiamo elementi importanti in tutto il settore giovanile, anche nella Primavera c'è qualcuno che può spiccare il volo. Bisogna solo lavorare e cercare di far bene". 

Infortuni legati al sintetico del Partenio: "Io credo che il sintetico ce l'hanno quasi tutti. E' chiaro che bisogna fare molta manutenzione. Questa è una domanda da fare a persone più esperte, non so se gli infortuni derivino da lì. Magari però, se una domenica giochi sul naturale e una sul sintetico, qualcosa puoi pagare. A Palermo ci sarà l'erba naturale, poi torni a giocare sul sintetico. Qualcosa può creare ma gli infortuni non so se derivino da lì. No alibi ma solo soluzioni". 

 

 

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