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Sbraga: “Ho lavorato in silenzio, non è stato facile ma l’importante era vincere”

Sbraga: “Ho lavorato in silenzio, non è stato facile ma l’importante era vincere”

Le parole del difensore autore del gol magistrale su punizione che ha sbloccato il match: "Dedico il gol alla figlia di mia sorella appena nata"

Domenico Fabbricini

Una serata speciale per Sbraga: accantonato per buona parte della stagione, la forma fisica che non arrivava, poi il ritorno in campo per l'emergenza forzata e la prestazione che non ti aspetti, condita anche dal gol magistrale su punizione: "L'importante è che tutti credevamo in quella punizione - ha spiegato a fine partita -, il mister mi ha selezionato e sapeva che potevo far gol. Sono contento, per me, visto anche come è andato l'ultimo periodo. Ringrazio Forte per la parata alla fine, era importante vincere. Sto bene, ho preso solo una botta, avevo i crampi al polpaccio dopo tanta inattività e sono uscito, nulla di grave. Le partite sono tutte difficili, il Bari ha perso col Francavilla, il Taranto veniva da un buon momento, sono la sorpresa di questo inizio campionato e non era facile. Sul 2-0 siamo stati sfortunati a prendere gol da angolo o ci sarebbe stato un finale più agevole. Ci teniamo questi 3 punti, saranno tutte sofferte ma intanto andiamo avanti. In questi mesi ho lavorato in silenzio, chi mi è stato vicino sa che non era un bel momento per me, non ho mai giocato così poco ma ho lavorato per farmi trovare pronto ed è andata bene. Dedico il gol alla figlia di mia sorella nata mentre giocavo, sembra un segno del destino, e al prof che mi è stato vicino in questi mesi".

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