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Stadi aperti dal 1 giugno anche in Lega Pro: l’Avellino però può essere beffato. Ecco perchè

Stadi aperti dal 1 giugno anche in Lega Pro: l’Avellino però può essere beffato. Ecco perchè

Come riportato in precedenza, dal primo giugno sarà permessa la presenza di pubblico negli stadi. Al termine della cabina di regia tenuta ieri, il Governo ha autorizzato il ritorno sugli spalti dei tifosi, per tutti gli eventi e le...

Marco Costanza

Come riportato in precedenza, dal primo giugno sarà permessa la presenza di pubblico negli stadi.Al termine della cabina di regia tenuta ieri, il Governo ha autorizzato il ritorno sugli spalti dei tifosi, per tutti gli eventi e le competizioni sportive all'aperto (per quelle al chiuso ci sarà da attendere il 1° luglio).I limiti saranno i seguenti: capienza non superiore al 25% della massima consentita e comunque non superiore alle 1000 unità all'aperto (500 al chiuso).Anche la Lega Pro, quindi, riaprirà ai tifosi con i playoff: dal 1 giugno le società potranno ospitare 1000 tifosi sugli spalti. Attenzione però, perchè la data del 1 giugno può essere una beffa clamorosa per l'Avellino e le altre squadre non teste di serie. Il perchè? Semplice. Osservando le date dei playoff, l'Avellino esordirà nel primo turno della fase nazionale il 23 maggio, fuori casa, con una avversaria che verrà sorteggiata giovedì 20. Avellino testa di serie in questa fase, quindi giocherà la prima fuori casa e il ritorno al Partenio-Lombardi il 26 maggio. Queste sono le due gare sicure che per ora l'Avellino farà a porte chiuse come è stato fino ad ora. E fin qui nulla di strano.Qualora l'Avellino dovesse passare, come tutti ci auguriamo, andrebbe alla seconda fase nazionale, o se vogliamo i quarti di finale, quando scenderanno in campo anche le seconde in classifica di tutti gironi e l'Avellino, in quella fase, non è testa di serie (che sono le 3 seconde e la migliore terza, ovvero il Sudtirol), quindi potrebbe anche pescare come avversaria una tra Padova, Catanzaro e Alessandria e lo stesso Sudtirol. L'Avellino, quindi, stando al calendario, giocherebbe in casa il 30 maggio e il ritorno il 2 giugno in trasferta. Questo cosa vorrebbe dire, che l'Avellino, qualora si dovesse qualificare al secondo turno (sempre facciamo ogni scongiuro), giocherà l'andata senza tifosi al Partenio, mentre il ritorno andrà in trasferta con 1000 tifosi in casa dell'avversario. Non che il numero sia chissà quanto clamoroso, però sarebbe comunque una beffa e ci sarebbe una disparità di trattamento tra andata e ritorno. Attenzione però anche all'eventuale eliminazione del Sudtirol nel primo turno dei playoff, che vorrebbe dire, in caso sempre di passaggio del turno dei lupi, che l'Avellino sarebbe testa di serie poi al secondo turno (perchè andrebbe a scalare una posizione e l'Avellino era la seconda migliore terza) e quindi la situazione si ribalterebbe in favore della compagine di Braglia. In ogni caso, non sarebbe giusto nè da una parte e nè dall'altra, infatti la Lega Pro sta spingendo per avere una deroga alla riapertura degli stadi per il 29 o 30 maggio, in modo da permettere equilibrio nelle due sfide. Stando così le cose, però, le squdre che affronteranno in casa il secondo turno nazionale dei playoff, giocheranno a porte chiuse e il ritorno in trasferta con i tifosi.