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Tedesco: “Avellino e Palermo possono essere protagoniste. Il pareggio è stato giusto ma quel rigore…”

Tedesco: “Avellino e Palermo possono essere protagoniste. Il pareggio è stato giusto ma quel rigore…”

Le parole di Giacomo Tedesco che torna su Palermo-Avellino e parla del match, analizzandolo tatticamente

Marco Costanza

Intervistato da Mediagol, l'ex calciatore del Palermo, Giacomo Tedesco, è tornato sulla gara tra Palermo e Avellino, che ha commentato per Eleven Sports, analizzando tatticamente la sfida e parlando di diversi temi.

Queste le sue parole: "Ho visto una partita bellissima con due squadre che cercano di tener testa al Bari capolista, cercando di acciuffarlo o magari tentando di arrivare seconde, guadagnando comunque un piazzamento importante. Ho visto un Palermo perfetto nei primi venticinque minuti, dove non concedeva spazi all'Avellino, mettendolo anche in difficoltà col pressing. Dopo il Palermo si è allungato, ho visto una squadra i cui reparti erano distanti e allora l'Avellino, con le qualità che ha lì davanti con Di Gaudio e compagni, è venuto fuori anche perché il Palermo non ha più raddoppiato le marcature sullo stesso Di Gaudio ma anche su Kanoute e allora l'Avellino ha tirato fuori la sua qualità migliore cioè quella di andare subito in contropiede e velocizzare la manovra, con il Palermo che si è fatto trovare impreparato. Nella ripresa il mister forse ha commesso qualche errore, non so quali siano state le scelte dei cambi, però l'Avellino ha fatto la differenza, meritando il pareggio nel secondo tempo". 

Il rigore: "Sappiamo tutti com'è scaturito, però ai punti il risultato è giusto. Nell'occasione del rigore concesso alla squadra di Braglia, posso dire che lì l'errore è nel posizionamento dell'arbitro, in tribuna s'è visto da subito che quel rigore è stato concesso clamorosamente con il tuffo di Plescia, che comunque è palermitano ma fa il suo lavoro. Lui si è rialzato subito, è stata una simulazione a metà, l'arbitro era sicuramente posizionato dietro, non poteva vedere perché comunque il gesto di Peretti comunque c'è nel voler riprendere la palla, però non prende ne la sfera e nemmeno Plescia. L'arbitro è stato ingannato perché era posizionato sul centro sinistra, rispetto all'azione che si è poi sviluppata".

Ancora sull'Avellino: "Il pareggio con l'Avellino ci sta, perché comunque hai difronte un avversario che lo scorso anno ha dimostrato di poter vincere, poi non ce l'ha fatta perché la Ternana era superiore a tutte. Aveva azzeccato un'annata straordinaria, l'unica che era riuscita a starle dietro era proprio la squadra irpina che però non ce l'ha fatta".

 

 

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