Serie D, il Bari attacca la Sancataldese. La risposta: "Non fate le vittime, tappeti rossi non ne abbiamo"

14.01.2019 18:22 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Serie D, il Bari attacca la Sancataldese. La risposta: "Non fate le vittime, tappeti rossi non ne abbiamo"

Prosegue la marcia spedita del Bari, capolista indiscussa del girone I e ancora imbattuta. Ieri è arrivata la vittoria sul campo della Sancataldese, condita dalle polemiche del post-gara. Il club manager dei pugliesi ha denunciato comportamenti aggressivi dentro e fuori dal campo, rifiutando di far parlare l'allenatore Cornacchini, nonostante la presenza della stampa barese giunta fino in Sicilia.

Non si è fatta attendere la risposta della Sancataldese, evidentemente colpita nell'orgoglio. Ecco la nota della società sicula.

Sancataldese-Bari, una grande festa, una giornata storica, almeno per noi. Peccato invece, dover smentire qualche “pseudo-dirigente” barese che non ha fatto altro che accusare noi per l’accoglienza e per il trattamento riservato prima e dopo la partita. Non so come sono abituati a farsi accogliere, ma la nostra professionalità ha riservato al Bari l’accoglienza calorosa che diamo sempre a tutte le squadre che vengono a giocare la domenica al Valentino Mazzola, sempre all’insegna del rispetto, della cordialità e dell’amicizia. Effettivamente abbiamo dimenticato solo una cosa: il “tappeto rosso”, ma lo annoteremo per la prossima volta che ci incontreremo, se è questo che vi abbiamo fatto mancare! Anzi, lo segnaleremo anche alle altre squadre del nostro girone, visto che non è la prima volta che fate queste sceneggiate di vittimismo. 

Arrivare allo stadio e lamentarsi perché non gli abbiamo mandato la scorta dall’hotel in cui alloggiavano sino ad arrivare allo stadio è ridicolo…forse ci avete scambiato per una filiale della questura o della Digos… vorrei ricordarvi che del servizio scorte, non se ne occupa la società ospitante… ma è un servizio offerto dalla Polizia di Stato solo quando loro lo ritengono opportuno. Pretendere spogliatoi climatizzati, o con poltrone “massaggianti”, lamentarsi di giocare in uno “stadio da terzo mondo". Forse siete abituati troppo bene o forse dovete resettare qualcosa.

Siamo meravigliati di aver visto un atteggiamento di superiorità dei giocatori baresi sin dall’inizio; giocatori che vantano presenze in A o serie B, ma senza educazione ed etica non si va da nessuna parte! Mettersi a tu per tu con l’arbitro, vedere il difensore centrale concedere all’arbitro una plateale e “generosa” spallata sin dal primi minuti, o altri giocatori baresi faccia a faccia a rimproverare duramente il direttore di gara per far capire chi sono loro…è imbarazzante per chi veramente ama il calcio. Vedere il loro mister inveire contro il guardalinee e l’arbitro dal primo all’ultimo minuto, con toni alquanto minacciosi, è imbarazzante.

Se questi personaggi sono abituati ad altre categorie, che vadano solo nelle categorie in cui sono abituati, ma senza inquinare il nostro sano calcio con la prepotenza o solo perché voi siete dirigenti o giocatori del Bari Calcio o perché avete militato in serie A o B. La sudditanza psicologica che i giocatori e i dirigenti del Bari hanno messo in atto dal primo all’ultimo minuto non rappresenta la Società del Bari, che è guidata da dirigenti di tutto rispetto, dotati di grande professionalità. Mi auguro che chi di dovere nel Bari Calcio ne prenda atto e declassi queste figure alle “categorie” che veramente meritano. Non Vi permettiamo nel modo più assoluto di inveire contro la nostra Società, una società piccola si, ma sana, rispettosa e che da sempre il benvenuto a tutti e nel migliore dei modi. Non accettiamo il fatto che, solo perché siete il Bari Calcio, dobbiamo gettarci ai vostri piedi come se foste una divinità. Questo a casa nostra non esiste e non esisterà mai!".