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Avellino-Taranto 2-1, le pagelle: Tito e Kanoute maratoneti, bentornato Maniero. Che Sbraga!

Avellino-Taranto 2-1, le pagelle: Tito e Kanoute maratoneti, bentornato Maniero. Che Sbraga!

LAvellino batte il Taranto e risale la classifica. Maniero torna al gol, Tito e Kanoute corrono per due, Sbraga micidiale. Le pagelle.

Carmine Roca

L'Avellino coglie la terza vittoria nelle ultime sei uscite (tutte positive) e batte il Taranto grazie alle reti di Sbraga e Maniero e al miracolo di Forte nel finale. Tito e Kanoute inarrestabili, Micovschi e Di Gaudio non brillano. Le pagelle di Avellino-Taranto 2-1. 

 

Forte 7 – La traversa lo salva sul colpo di testa di Granata nel primo tempo. Non esente da responsabilità sul gol di Civilleri (esce maluccio), ma la parata su Riccardi vale il prezzo del biglietto e un’altra vittoria ai lupi.

Ciancio 6 – A sua discolpa c’è la condizione fisica non proprio perfetta, ma appare spesso in ritardo negli interventi e poco propositivo in fase di spinta. Chiude da centrale difensivo, premiamo il sacrificio con la sufficienza.

Sbraga 7 – Pennella una punizione di precisione chirurgica alle spalle di Chiorra, poi quasi sforna un assist per Bove. Elegante nelle chiusure e nelle uscite palla al piede. Sostituito per infortunio, ma che gran partita la sua.

(37’ st Mignanelli sv).

Bove 6 – Bene in copertura, avrebbe potuto fare meglio a un metro dalla porta del Taranto. Nel finale sbanda, perde l’uomo nell’azione che porta Riccardi al tiro.

Tito 7 – Dal suo sinistro nascono sempre pericoli per la difesa tarantina. Si gioca il titolo di maratoneta biancoverde con Kanoute, serve l’assist per il 2-0 di Maniero e quasi timbra la terza rete stagionale consecutiva su punizione.

Aloi 5,5 – Le prende e le dà, becca un giallo e sbaglia un gol davanti alla porta di Chiorra. Nel complesso non arriva alla sufficienza.

(42’ st Matera sv)

D'Angelo 6 – Preferirebbe avere più compiti offensivi che difensivi, bene nelle due fasi, ma Civilleri lo fulmina sul primo palo e rimette in gioco il Taranto.

Micovschi 5,5 – Evidentemente le dichiarazioni di Braglia nel post-gara di Palermo non hanno sortito gli effetti sperati. Un’ora di gioco senza particolari giocate. Inizia in sordina, cresce leggermente con il passare dei minuti, ma non brilla.

(15’ st De Francesco 6 – Utile a contenere la spinta del Taranto che a inizio ripresa s’era fatta costante. Le giocate latitano, ma serviva più fare densità a centrocampo).

Kanoute 7 – È il più ispirato dell’Avellino, imprendibile per i poveri difensori del Taranto. Conquista la punizione che porta al gol di Sbraga e non si ferma un attimo di correre. Apporto straordinario anche nei raddoppi e in copertura.

(42’ st Gagliano sv)

Di Gaudio 5,5 – Vive di sprazzi, alterna guizzi di classe a lunghi periodi di stallo. Non la sua prestazione migliore.

Plescia 5.5 – Il meno vivace del reparto offensivo nel primo tempo, nel quarto d’ora che gli concede Braglia nella ripresa non migliora e viene sostituito.

(15’ st Maniero 7 – Era in forte dubbio per l’infortunio muscolare che lo ha tenuto a lungo ai box. Entra col piglio giusto, stacca in testa a Benassai e spacca la porta di Chiorra. Bentornato (vero) Maniero).

All.: Braglia 6,5 – Conferma il 4-2-3-1, passa al 4-3-2-1 nella ripresa e tiene i suoi sempre sul pezzo. Trova le reti di due protagonisti inaspettati, la serie positiva continua.

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