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Gravina: “La riforma del calcio mi auguro porti a una Serie A, due gironi di B e poi una D d’elite”

Gravina: “La riforma del calcio mi auguro porti a una Serie A, due gironi di B e poi una D d’elite”

Le parole del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, in merito alla riforma dei campionati che si intende fare.

Marco Costanza

Il presidente della Figc Gabriele Gravina ha parlato della riforma dei campionati che sicuramente sarà un tema importante nei prossimi mesi.

Queste le sue parole: "Tutti pensano che la riforma del calcio passi da quella dei campionati. È vero, è fondamentale, ma se la riducessimo a una semplice operazione matematica, servirebbe un ragioniere. Non è la riforma di Gravina, la mia è culturale. Essa comprende tutto, dalla modalità di investimento alla valorizzazione di due asset fondamentali come infrastrutture e settori giovanili. Mi riferisco anche al tenere sotto controllo i costi e a cercare di aumentare i ricavi vendendo nel migliore dei modi il nostro brand. La mia preoccupazione è quella di raffreddare il sistema che si scalda troppo a causa dei divari tra categorie, con delle fasce intermedie. Poi arrivare nella stagione 2024-2025 con quella che sarà la fusoine tra quella che noi costruiremo, mi auguro con l'approvazione del consiglio Figc, che prevede una C d'elite e una D d'elite, con una fusione tra C d'elite e la B per arrivare in quella stagione con una A, due B e poi la D d'elite che si fonda con la con un semiprofessionismo allargato. In questo modo, oltre alle nostre risorse, chiederemo un intervento del governo".

Gravina ha parlato anche di multiproprietà: si porterà il 30 settembre in Consiglio una legge che le vieti nel calcio, bandendo ogni forma di partecipazione anche all'1%. Un chiaro segnale al caso Salernitana con Lotito ma anche ai casi Napoli-Bari con de Laurentiis e il meno noto caso Mantova-Hellas Verona con Setti.

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