Non solo l'Avellino: è stato un anno da incorniciare per l'Irpinia

16.05.2019 08:54 di Alfonso Marrazzo   Vedi letture
Fonte: Campaniafootball
Non solo l'Avellino: è stato un anno da incorniciare per l'Irpinia

Irpine alla riscossa. Particolarmente felice la stagione calcistica 2018/19 per la provincia “verde” della Campania, con le principali rappresentanti a dettare legge dalla Serie D alla Promozione. A cominciare dall’Avellino targato Sidigas che dopo il secondo fallimento in dieci anni centra il ritorno tra i professionisti alla prima occasione, compiendo un’autentica rimonta nel girone di ritorno e battendo allo spareggio-promozione di Rieti la sorpresa Lanusei. Inizio di campionato choc per i lupi, eliminati al primo turno di Coppa Italia dal Nola di Liquidato e un cammino non proprio roseo nel girone G. Poi è arrivata la svolta, con l’arrivo di Giovanni Bucaro sulla panchina biancoverde al posto dell’esonerato Graziani. Enorme gioia per il popolo irpino, accorso in massa allo stadio Scopigno di Rieti e desideroso di ritornare ai fasti dell’Avellino di Vinicio, di Barbadillo e di Juary in Serie A. Manca l’ultimo step della stagione: la conquista dello Scudetto Dilettanti, riconoscimento che manca alla Campania da ben sei anni, quando nella stagione 2012/13 a laurearsi Campione d’Italia fu l’Ischia Isolaverde.

Da un lato l’Avellino che lascia la Serie D dopo appena un anno di purgatorio, dall’altro il San Tommaso neopromosso in quarta serie. Un traguardo prestigioso per il club espressione di un rione del capoluogo irpino che compie il doppio balzo in due stagioni ed entra di diritto nella storia del calcio campano. Un’isola felice partita da neopromossa con l’intento di un campionato tranquillo ma che strada facendo si è resa conto di poter ambire alla conquista della Serie D, una rosa composta da giocatori esperti, provenienti dal salernitano e dall’avellinese e guidati dall’ottimo Ciccio Messina che ha costruito il suo gruppo a propria immagine e somiglianza. La ciliegina sulla torta di questo team è stato sicuramente l’arrivo a dicembre di Pasquale “Bum Bum” Carotenuto, l’uomo delle promozioni, ben 11 per il fantasista napoletano di cui 7 dall’Eccellenza. Momento topico della stagione del club caro alla famiglia Cucciniello la vittoria per 1-0 in extremis sul campo della sorpresa Costa D’Amalfi griffata Carotenuto, mentre la matematica è arrivata alla penultima giornata con la vittoria ai danni della rivale Agropoli che di fatto ha chiuso la contesa. Un nuovo campionato che il San Tommaso affronterà con umiltà e programmazione precisa per conservare la categoria. 

Eccellenza che non solo ha regalato la favola San Tommaso trionfare ma che ha visto le conferme di Audax Cervinara ed Eclanese, ormai certezze del massimo torneo regionale. Audax Cervinara che per la terza stagione di fila ha centrato i playoff (eliminata poi in finale dall’Agropoli), un’annata condita in negativo da alcuni stravolgimenti societari ma che sarà ricordata a posteriori per via del trionfo quasi inatteso in Coppa Italia, con i caudini di Pasquale Iuliano che nel pantano di Caserta contro la corazzata Giugliano si sono aggiudicati il trofeo ai rigori e si sono cuciti sulla maglia la coccarda tricolore. Un’accoppiata campionato-coppa tutta irpina che la dice lunga sui progressi fatti dalle compagini della provincia di Avellino in termini di programmazione e risultati. 

Nessun trofeo ma tantissimi applausi e attestati di stima per l’Eclanese di patron Casale e di mister Alessio Martino, compagine al suo secondo anno in Eccellenza e che si è vista negare l’accesso ai playoff solo all’ultima giornata. Formazione piuttosto giovane e senza grandi nomi in rosa ma autentica bestia nera per team ben più attrezzati che con il suo bel calcio ha sciorinato spettacolo su tutti i campi del girone e rendendo il Comunale di Venticano un fortino inespugnabile. Premiato con lode il lavoro certosino di mister Martino, trainer su cui hanno messo gli occhi alcune big dell’Eccellenza oltre a qualche club di Serie D, e la costanza e l’umiltà del gruppo che ha fatto del lavoro di squadra il suo piatto forte. In mezzo alcune ottime individualità ed elementi under di sicuro avvenire. 

Corre d’obbligo menzionare anche il Solofra, protagonista in negativo di questa nostra analisi essendo arrivata ultima in graduatoria, una compagine smembrata dagli illustri addii di luglio direzione San Tommaso e in zona retrocessione sin dall’inizio del campionato. Tre cambi di allenatore (da Fiume a Balzano e poi ancora Fiume) che non hanno giovato ai conciari, apparsi in difficoltà forse complice anche l’indisponibilità dello stadio Gallucci causa ristrutturazione con conseguente emigrazione a Pratola Serra e una rosa inesperta e senza garanzie per la categoria. 

Eccellenza che dunque ha visto l’addio di due irpine, due posti vacanti subito rimpiazzati dal Grotta e dalla Polisportiva Lioni, entrambe neopromosse dalla Promozione. Una lunga cavalcata trionfale ha portato il Grotta di mister Raffaele Di Pasquale al ritorno in Eccellenza dopo tanti anni, una corazzata quella giallorossa che sin dalle prime battute si è issata in vetta dando subito l’impressione di voler lasciare il vuoto dietro di sè. Alla fine dei giochi i punti di distacco dalla seconda sono stati solo 3, complice una leggera flessione nel girone di ritorno che però non ha portato al clamoroso sorpasso. Un roster di campioni che non ha deluso le aspettative in quel di Grottaminarda: da Volzone a Saveriano, da Pellini a Sorrentino fino ad arrivare al goleador Valentino Pirone, capocannoniere del girone con 31 reti. Un solido gruppo da cui poter ripartire per la prossima stagione.

Se per il Grotta si è trattato di un ritorno in Eccellenza diversamente si può dire del trionfo della Polisportiva Lioni, un traguardo storico arrivato dalla porta secondaria con la vittoria nello spareggio intergironale contro i salernitani del Buccino Volcei con rete decisiva di Tony Troiano, uno dei tanti volti nuovi arrivati a Lioni in estate. Anche qui una società solida e un gruppo affiatato ed esperto: oltre al già citato Troiano, ex Battipagliese e Gregoriana, ci sono anche il portiere Errico, il difensore Bravoco e gli attaccanti D’Acierno e Torsiello, solo alcuni nomi di una rosa di valore che con la Promozione ha poco a che vedere. Il tutto ben coordinato dall’attenta regia di mister Salvatore Sicuranza e della società lionese con a capo il Presidente Giuseppe Salzarulo. 

Le promozioni di Avellino, San Tommaso, Grotta e Polisportiva Lioni, la Coppa Italia conquistata dall’Audax Cervinara e la grande stagione dell’Eclanese: il calcio irpino ha deciso di non essere più spettatore bensì protagonista del panorama calcistico regionale.