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Pavarese: “Troppi mugugni, giù le mani da Braglia e Di Somma”

Pavarese: “Troppi mugugni, giù le mani da Braglia e Di Somma”

Intervista del ds che spiega: "L'Avellino ha deluso finora ma verrà fuori, Braglia sa il fatto suo"

Domenico Fabbricini

Nuova intervista del ds Gigi Pavarese, stavolta a TuttoC. Il dirigente analizza il girone C di terza serie e in particolare la crisi dell'Avellino. "Il girone C è sempre quello più difficile, per la presenza di società più blasonate e soprattutto per la presenza di tre corazzate: Avellino, Bari e Catanzaro. Città importanti che vogliono tornare al più presto in Serie B. Catania e Palermo con qualche problema, l'Avellino si aspettava una partenza diversa, ma credo che comunque l'Avellino non ha raccolto quanto espresso. E' una squadra fatta a immagine e somiglianza di Braglia, sono come quei motori Diesel che tardano a carburare, ma una volta che partono diventano letali per tutti. Avellino, Bari e Catanzaro sono sullo stesso livello, forse gli irpini si lasciano preferire alle altre due perchè Braglia e Di Somma hanno vinto qualche campionato, questo è un ambiente che sa come compattarsi al momento giusto, che ha vinto spesso e vinto tanto. A Bari, ha vinto solo il ds, conosco Polito e so quanto è bravo e competente. A Catanzaro, con tutto il rispetto, nessuno ha vinto nulla, e ho timore che nei momenti importanti possa non saper gestire. Credo quindi che l'Avellino si lascia comunque preferire, sono comunque tre proprietà forti, è un peccato che una debba ancora restare in C. Credo che l'ambiente deve capire che deve dare fiducia all'allenatore. Di Somma finalmente ha tirato fuori gli attributi, ha difeso la squadra, il mister e le sue scelte. Tutte scelte positive, nella costruzione di una squadra che deve lottare per vincere. Ad Avellino sono già cominciati i mugugni, giù le mani da Braglia e Di Somma. La società si potrebbe lasciare condizionare troppo facilmente. Le squadre di Braglia sono sempre state rocciose e agguerrite, lui sprona i calciatori pubblicamente. Ha sempre creato squadre caratterialmente importanti. Nessuna partita è semplice, gli avversari al cospetto di Avellino, Bari, Catanzaro, Palermo e Catania motivano sempre il loro impegno perchè sono davanti a squadre blasonate, al di là della situazione del Monopoli, credo che questi sono segnali per far bene. Siamo all'inzio, l'Avellino cerca sempre la vittoria, la squadra cresce gara dopo gara. La gara di Coppa Italia serve a poco. E' chiaro che ci si aspettava qualcosa di diverso".

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