Novellino: "Siamo vicini alla salvezza, poi parlerò con la società. Cesena? Ha qualità"

 di Pellegrino Marciano Twitter:   articolo letto 1705 volte
© foto di Federico Gaetano
Novellino: "Siamo vicini alla salvezza, poi parlerò con la società. Cesena? Ha qualità"

L'Avellino prepara la sfida contro il Cesena e mister Novellino, nonostante qualche assenza pesante, mette in guardia i suoi. Nessun calo di concentrazione: "Affronteremo una squadra costruita per altri obiettivi, si trovano in fondo la classifica ma non sono assolutamente da sottovalutare perchè hanno giocatori di grande valore".

La squadra come sta, ci sono infortunati?

"Paghera sta bene, rientra nei convocati. Djimsiti non è al top, ha l'influenza e Jidayi ha avuto una forte botta. Migliorini non è disponibile. Vedremo domani. Ma non è un alibi. Servirà cattiveria agonistica. Dobbiamo giocare con attenzione e determinazione, con la rabbia del rush finale. Non vogliamo considerare altre cose, pensiamo solamente al campo e sono convinto che chi giocherà farà bene".

Sul futuro cosa può dirci?

"Io sto bene ad Avellino. Sto facendo bene e amo questa città. Sono di Montemarano, lo sapete. Ho sempre detto che parlerò col presidente a salvezza raggiunta. Non voglio condizionare nessuno. Sono arrivato in un momento di difficoltà chiedendo solo di poter tirare fuori l'Avellino dalle zone calde. Sto aspettando solo di raggiungere il nostro traguardo".

Moretti ed Eusepi squalificati, chi potrà sostituirli?

"Credo che abbiamo giocatori importanti di categoria. Paghera non vorrei rischiarlo troppo, è guarito però vuole giocare. Vedremo domani. Attacco? Ballottaggio Castaldo-Verde, anche se ho già in mente la formazione. Questa settimana si è allenato benissimo anche Bidaoui. Domani avrò bisogno di tutti nell'arco della gara".

Ha avuto modo di seguire la Scandone?

"Sono simpatizzante e amico di Pino Sacripanti. Però mi piace molto correre. In testa ho solo un cruccio, che è l'Avellino calcio. Il basket sta facendo molto bene, ci porta in alto a livello nazionale".

Lei è autore di un miracolo sportivo ad Avellino...

"Non sono io l'autore, ma i ragazzi. Erano in un tunnel senza luce, in confusione mentale. Questa squadra è stata giudicata troppo in fretta, invece i ragazzi hanno delle qualità".