Non basta un tempo all'Avellino per portarsi a casa i tre punti nel battesimo di fuoco del debutto stagionale. Nel derby dal grande fascino dell'Arechi che apre il campionato gli irpini si devono arrendere al cospetto di un'ottima Salernitana e di un determinante Gabionetta, vero uomo in più con una doppietta che manda ko i Lupi. Una grande partita, come ci si attendeva alla vigilia, con tanti gol, emozioni e soprattutto una splendida cornice di pubblico: 22 mila tifosi, 2 mila provenienti dall'Irpinia, che hanno incitato fino alla fine le due squadre, limitandosi per fortuna alla rivalità sportiva senza incidenti. Alla fine però, in un clima bollente, hanno avuto la meglio i granata per la gioia di Lotito, anche se il passivo così pesante non è meritato. 

La partita è stata piacevole, con occasioni per entrambe le squadre. Soprattutto nel primo tempo gli uomini di Tesser sono stati in partita, creando grossi pericoli e restando in piena corsa per vincere la gara. A pesare però poi sul risultato finale sono sempre gli errori, la Salernitana non ne commette, l'Avellino sì. Disattenzioni difensive e puntuale il gol del vantaggio dei padroni di casa che mette in ginocchio i biancoverdi. È soprattutto nella fase difensiva e sugli esterni che si accumulano i problemi che portano poi alla sconfitta finale. Davanti l'Avellino sembra funzionare, tanto che Trotta illude con il pareggio. Anche il centrocampo il suo lo fa. Una partita di grinta e lotta con Sciaudone come emblema della mediana. Gli anelli deboli come Nitriansky e Visconti però risultano determinanti. A deciderla ci pensa Gabionetta che, in avvio ripresa, con una finta supera Visconti e, da posizione angolata, con una conclusione a giro firma il vantaggio da tre punti. La reazione dell'Avellino a questo punto non c'è più, tanto che nel finale arriva puntale il 3 a 1 che manda in delirio Salerno intera. 

Ora per serve mettersi in fretta alle spalle questa sconfitta per ripartire da zero fin dal prossimo turno. Il campionato è lunghissimo, sarebbe stato perfetto vincere un derby per iniziare nel migliore dei modi il cammino, ma forse è meglio perdere adesso che quando i punti saranno decisivi. Soprattutto, come dicevamo dopo la partita di coppa Italia contro il Palermo, vanno oliati ancora i meccanismi e trovato l'equilibrio tra i reparti: va bene giocare offensivi ed essere spettacolari, ma se poi offri troppo il fianco all'avversario vanifichi tutto. E ieri a Salerno Trotta è sembrato troppo solo in avanti, Tavano si è visto pochissimo, Mokulu troppo fumoso ancora. Ha ragione Tesser, con Castaldo forse si sarebbe vinto, ma visto che Castaldo non ci sarà fino a novembre è forse il caso di studiare soluzioni più accorte. Questo Avellino può e deve dare di più.

Sezione: Copertina / Data: Lun 07 settembre 2015 alle 08:00
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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