Nonostante il carattere messo in luce contro il Perugia, l'Avellino, torna a casa con l'amaro in bocca. Sulla sfida del "Renato Curi" ha pesato, e non poco, la decisione presa dal direttore di gara La Penna. Nel primo tempo, Raul Asencio, si è visto annullare un gol regolare. D'Angelo era tenuto in gioco da un difensore umbro. Nella ripresa, invece, il tocco dubbio di Molina ha spalancato le porte del pareggio ai grifoni. Due errori difficili da mandare giù, soprattutto dopo la buona prestazione offerta dagli uomini di Walter Novellino.

Nel primo tempo, l'Avellino, ha giocato una buona gara. Nella ripresa, invece, la squadra è mutata radicalmente. D'Angelo e soci sono sembrati intimoriti e contratti, probabilmente, gli ingressi di Terrani e Cerri hanno rotto gli equilibri. La difesa, a differenza delle ultime uscite, è venuta fuori una buona solidità. Il cambio di modulo dal 4-4-2 al 3-5-2 ha dato le giuste risposte, oppure la scossa arrivata dal comunicato della Curva Sud. Nel computo totale, l'Avellino, ha tirato fuori il carattere che nelle ultime uscite era mancato. Prova superba del centrocampo che finalmente ha fatto filtro, ma soprattutto scudo.

Il punto di Perugia fa morale, ma allo stesso tempo permette all'Avellino di muoversi in classifica. All'orizzonte ora c'è la sfida di sabato prossimo contro la Virtus Entella, alle ore 18, al Partenio-Lombardi. I liguri arriveranno in Irpinia con la nuova guida tecnica affidata ad Alfredo Aglietti. Per D'Angelo e soci la sfida contro i "diavoli neri" può essere uno spartiacque per la stagione. E' arrivato il momento di superare il tanto agognato esame di maturità. E volendo usare una citazione di Luciano De Crescenzo "Siamo angeli con un'ala soltanto, e possiamo volare solo restando abbracciati". E' arrivato il momento di ricompattare l'ambiente.

Sezione: Copertina / Data: Mar 07 novembre 2017 alle 08:00
Autore: Antonio Tedeschi
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