"Sarà una battaglia, una sfida difficilissima. Conterà molto l'aspetto mentale". Non ha usato mezze misure Attilio Tesser per presentare la sfida al Como. Nel pomeriggio, alle ore 15, i biancoverdi saranno attesi allo stadio Giuseppe Sinigaglia da una sfida fondamentale in ottica salvezza. I padroni di casa vantano un inizio di stagione disastroso: dieci i punti conquistati e ultima posizione in classifica. Dall'altro lato del campo ci sarà un Avellino rilanciato dalla doppia vittoria interna conquistata contro Pro Vercelli e Lanciano. La rimonta ai danni degli abruzzesi, in particolare, ha riportato il sorriso e l'entusiasmo in casa Avellino, che giungerà in terra lombarda scortato da circa cinquecento tifosi. Fondamentale l'approccio alla gara e l'atteggiamento messo in campo dai biancoverdi, aspetti da non tralasciare in una sfida che si presenta comunque ricca di insidie. La sfida di Varese della scorsa stagione insegna: le partite contro le ultime della classe spesso nascondono più pericoli del previsto. Il Como andrà alla ricerca del riscatto, nonostante le tante sconfitte collezionate fino ad oggi. L'Avellino arriva alla partita del Sinigaglia con un'infermeria ancora affollata. Non convocati perchè costretti a smaltire i rispettivi infortuni i vari Biraschi, Rea, Tavano, Visconti e Zito. Tesser sembra fermamente intenzionato a riconfermare il 4-3-1-2, accompagnato da una formazione fotocopia di quella già vista contro il Lanciano.

A difesa della porta ci sarà per l'ennesima volta Frattali. In difesa il recupero di Ligi tampona l'emergenza difensiva, anche se si rivedrà in campo dal primo minuto la coppia anti-emergenza composta da Jidayi e Chiosa. Le non perfette condizioni fisiche del centrale e lo sprint finale di gare ravvicinate che attende la Serie B, spingeranno Tesser a spedire in panchina il centrale marchigiano. Sulle corsie esterne della linea difensiva terza chance consecutiva per Nitriansky a destra e Nica a sinistra.

A centrocampo l'arretramento di Jidayi e l'esclusione per infortunio di Zito porteranno alla ripresentazione del trio già visto in precedenza contro il Lanciano. Davanti alla difesa confermato Arini, che appena una settimana fa ha messo in campo una prova mostruosa. Ai lati dell'ex Andria ci saranno D'Angelo e Gavazzi. Dubbio sulla trequarti dove Insigne, Bastien e Soumarè sono in ballottaggio per indossare una maglia da titolare. Nel corso della conferenza pre-partita Tesser ha però difeso in diverse occasioni il talento scuola Napoli, provando a riproporlo al centro del progetto biancoverde, nonostante le ultime partite non propro convincenti. Proprio Insigne pare essere il candidato a scendere in campo dal primo minuto.

In avanti l'infortunio accorso in settimana a Tavano complica le scelte. L'ex Empoli, da poco rientrato dall'infortunio patito a Terni, aveva mostrato una buona forma nel corso della sfida al Lanciano. In soccorso all'allenatore di Montebelluna giunge però Mokulu, che ha scontato la squalifica e scalpita per rientrare in campo dal primo minuto. In avanti certa la presenza di Castaldo. Al fianco del numero dieci al momento sembra essere in leggero vantaggio Trotta. Tesser, come annunciato nella mattinata di ieri, scoglierà le riserve soltanto nelle ore precedenti all'inizio del match.

In casa Como sono tante le difficoltà incontrate fino ad ora dall'allenatore Gianluca Festa. Il tecnico dei lombardi sembra intenzionato presentare la propria squadra con il ritorno del 4-3-1-2. Al centro della difesa ci sarà la coppia composta da Casasola e Cassetti. Sulle fasce spazio a Ambrosini e Marconi. A centrocampo, invece, spazio a Casoli, Fietta e Benedicic, con Bessa sulla trequarti. In avanti la coppia composta Ebagua-Ganz. Panchina per il nuovo acquisto Ghezzal.

Probabili formazioni

Como (4-3-1-2): Scuffet; Ambrosini, Cassetti, Casasola, Marconi; Casoli, Fietta, Benedicic; Bessa; Ebagua, Ganz. All.: Festa.

Avellino (4-3-1-2): Frattali; Nitriansky, Jidayi, Chiosa, Nica; D'Angelo, Arini, Gavazzi; Insigne; Castaldo; Trotta. All.: Tesser.

Sezione: Copertina / Data: Sab 19 dicembre 2015 alle 09:00
Autore: Ugo De Mattia
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