Nella sala consiliare del comune di Sturno si è tenuta questa sera la conferenza stampa dell'US Avellino. Ad aprire i lavori il sindaco Vito Di Leo che ha salutato i presenti e dato il benvenuto all'Avellino nel paese irpino, raccontando la storia e le eccellenze di Sturno, passando dalle strutture sportive a quelle ricettive fino all'enogastronomia. Il sindaco ha poi spiegato anche il fraintendimento con la Cavese: "L'Avellino è la nostra squadra e finché vorrà venire a Sturno tutte le strutture sono a loro disposizione. Forse la Cavese ha fatto qualche passo avanti con qualche collaboratore ma non con me, non c'è malafede, nessuna penalizzazione per nessuno ma siamo sempre stati chiari con tutti".

Parola quindi al presidente Angelo D'Agostino: "Non potevamo mancare di fare il ritiro in un paese irpino, faccio i complimenti per come è tenuta la comunità, davvero si tratta di una 'piccola Svizzera' come si dice e ringrazio tutti per l'accoglienza. Grazie al mister, al direttore, speriamo di fare bene. Ai tifosi possiamo dire che ci stiamo organizzando per un girone difficile, sembra che procediamo lentamente ma in realtà stiamo operando con tranquillità per cercare esattamente quello che ci vuole per affrontare un girone così duro, non prendere quello che capita ma scegliere con calma i giocatori che vogliamo. Bisogna avere il giusto equilibrio tra giovani ed esperti, abbiamo parlato di una squadra giovane è vero ma ci vogliono anche giocatori di esperienza, cercheremo di rispettare il budget ma faremo il necessario per affrontare a testa alta questo girone. Pian piano si sta formando la squadra, il progetto resta giovane ma non si poteva fare un campionato con soli giovani, ci il giusto mix. Siamo partiti dagli esperti è vero ma il percorso può costruirsi man mano, strada facendo. Abbiamo intanto messo al sicuro la società, abbiamo rilevato un cumulo di macerie, alcune cose non le sapete neanche perché io sono per i fatti e non per le chiacchiere, le strategie aziendali vengono messe in campo secondo un progetto, prima di esprimere giudizi infatti bisognerebbe conoscere i fatti. La società ad oggi è una delle poche di C con i bilanci in regola e nessun debito, quando siamo arrivati abbiamo trovati un paio di milioni di debito, tra l'altro in un momento drammatico. Abbiamo disputato due partite, onorando gli impegni con i calciatori presi da altre persone eppure li abbiamo onorati, come è giusto che fosse, e intanto abbiamo sistemato tutto. In altri anni iscriversi al campionato era una notizia, ma per me deve essere una normalità, un presidente è normale che iscriva la squadra al campionato, la mentalità deve cambiare.

Siamo consapevoli del rischio che si corre di non poter avere le entrate da stadio, sappiamo che stiamo investendo soldi, non abbiamo grandi entrate, non ci sono diritti tv, ci sono gli sponsor ma anche questi ultimi senza tv hanno poca visibilità ed è difficile trovarne. Quasi tutti i giorni sento Ghirelli per sapere come pensano di portare avanti questa stagione in un momento difficile, purtroppo siamo entrati nel momento piu' brutto della storia non solo del calcio ma dell'umanità. Stiamo sistemando lo stadio, abbiamo iniziato i lavori al Partenio B, presto installeremo i sediolini nel caso di dovessero aprire gli stadi ma anche a porte chiuse i sediolini devono esserci per rispettare le norme della lega, lavori da fare a prescindere dal pubblico. Abbiamo preso una squadra senza calciatori e quindi stiamo lavorando 20 ore al giorno per trovare il meglio per lavorare seriamente. E' difficile non avendo una struttura di base, dobbiamo centrare gli obiettivi lavorando con calma. Facciamo biennali per i calciatori sui quali sappiamo di poter fare un discorso a lungo termine, Covid a parte.

So che c'è l'opzione di recompra da parte di De Cesare ma non credo sia possibile, non ci frena e non ci turba in questo momento, porteremo avanti il nostro percorso fino alla fine, non sono preoccupato. Mi rendo sicuramente conto delle aspettative, sono il primo tifoso, sappiamo a cosa andiamo incontro, ci vuole tempo per fare il progetto che abbiamo in mente, non è automatico, con voglia e passione affronteremo ogni difficoltà un passo alla volta. Non siamo di passaggio, vogliamo costruire un progetto che duri nel tempo e dia lustro alla nostra provincia per molto tempo. Per durare nel tempo ci vuole calma e oculatezza nelle scelte, non si fanno le cose tanto per fare o per accontentare qualcuno. Vorremmo che la nostra provincia possa dire la sua a livello nazionale come è stato in passato. Sappiamo che Avellino è una piazza esigente da affrontare con le giuste energie".

Sezione: Copertina / Data: Ven 28 agosto 2020 alle 20:00
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.