Si paragona spesso l'attuale campionato con quello dello scorso anno ed è giusto farlo prendendo in considerazione diversi fattori. Salta subito all'occhio, però, il fatto che lo scorso anno, alla penultima giornata del girone d'andata, l'Avellino di Rastelli aveva un solo punto in più di quello di Tesser ma rovinava il Natale ai suoi tifosi con una sciagurata prestazione in quel di Trapani. Certo, il cammino dell'attuale tecnico del Cagliari era stato molto più lineare e costante rispetto a quello dell'allenatore di Montebelluna. Sta di fatto che, nonostante i tanti problemi e le diverse crisi vissute dai lupi in questo girone d'andata, con quattro vittorie di fila la squadra biancoverde si è tirata fuori dalla zona calda e può ora guardare con maggiore serenità e fiducia al futuro. Chiaramente, non va dimenticato che il girone d'andata non si è ancora concluso e che c'è ancora una partita da giocare. Domenica l'Avellino scenderà in campo al "Manuzzi" di Cesena cercando di sorprendere ancora.

Torniamo, però, alla gara di ieri sera. I lupi sono stati bravi a sbloccarla subito anche se c'è da dire che l'inizio di gara era stato maggiormente favorevole agli ospiti. L'Entella ha dimostrato di avere buone qualità tecniche ma probabilmente ci si aspettava qualcosa in più da una squadra che nella seconda parte del girone d'andata ha perso, oltre alla gara di ieri al "Partenio", soltanto in una occasione. Ciò ci spinge ad assegnare tantissimi meriti alla formazione irpina, meriti che, forse, non le erano stati riconosciuti in toto dopo il blitz in terra comasca, vista la disastrosa classifica degli uomini di Festa. Vincere, però, non è mai facile. Farlo in maniera abbastanza convincente a soli tre giorni dal match precedente è ancora più complicato. In quattordici giorni l'Avellino ha portato a casa dodici punti e in tre delle quattro gare vinta la porta di Frattali è rimasta imbattuta. Il problema principale dei lupi era quello. L'attacco funzionava già bene prima del rientro di Castaldo ma ora va ancora meglio. Da quando fanno nuovamente parte dei titolari gli elementi cardine dello spogliatoio la squadra è cambiata totalmente. I calciatori in campo sembrano molto più uniti, segno che anche lo spogliatoio si è ricompattato.

L'Avellino ha creato molto nel secondo tempo, sfiorando a più riprese il gol del raddoppio. I lupi avrebbero potuto e, forse, dovuto chiudere prima la partita. Trotta si è divorato una colossale occasione a tu per tu col portiere ligure ma ci ha, poi, pensato super Gigi Castaldo ad archiviare definitivamente la pratica Entella. La coppia Jidayi-Chiosa ancora una volta si è dimostrata all'altezza della situazione. Le lacune sulle corsie mancine restano, inutile prenderci in giro e dire che tutti i problemi sono stati risolti. Alla luce anche degli ultimi risultati e considerando che dopo la sosta molti elementi dovrebbero rientrare, molto probabilmente non sarà necessario stravolgere la rosa. Certamente, servono dei rinforzi sulle corsie laterali. Qualche cosa bisognerà fare anche a centrocampo, dove la coperta è un po' corta. Bisognerà valutare la situazione relativa alla trequarti. L'Avellino non ha un vero trequartista ma conviene intervenire in questo ruolo solo nel caso in cui dovesse arrivare un giocatore in grado di fare la differenza o, comunque, di offrire un contributo superiore rispetto a quello fornito da chi fino ad ora ha occupato quel ruolo. Molto bisognerà fare anche in uscita.

Comunque, meglio per ora pensare alla partita di domenica al "Manuzzi". Per i lupi è tradizionalmente un campo molto difficile e complicato ma se l'Avellino dovesse riuscire a portare a casa un risultato positivo, qualunque esso sia, allora davvero questa squadra dimostrerebbe di poter puntare a qualcosa in più di una semplice salvezza.

Sezione: Copertina / Data: Mer 23 dicembre 2015 alle 09:00
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carm_roca
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